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Carla Fracci regina leggendaria della danza mondiale è morta nella sua casa di Milano

È “con commozione” che la Scala annuncia la morte di Carla Fracci avvenuta oggi nella sua casa di Milano. ‘Il Teatro, la città, la danza – spiegano da Piermarini- perdono una figura storica, leggendaria, che ha lasciato un segno fortissimo nella nostra identità e ha dato un contributo fondamentale al prestigio della cultura italiana nel mondo.” 

Carla Fracci durante la prima puntata del programma Rai “Domenica In” negli studi di Cinecittà, 15 ottobre 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

Nata nel 1936 a Milano, costruì la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi ne diventò étoile. Al teatro era rimasta (con qualche alto e basso) sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso aveva tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala e disponibile anche su Raiplay. Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che era stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo. Figlia di un tramviere, cominciò a danzare a 10 anni alla scuola della Scala e ha tra i maestri Vera Volkova, diplomandosi nel 1954 e diventando, seguiti alcuni stage internazionali, prima ballerina tre anni dopo. Eppure l’inizio fu “per caso, su suggerimento di una coppia di amici dei genitori, che avevano un parente orchestrale appunto alla Scala di Milano. All’inizio non capivo il senso degli esercizi ripetuti, del sacrificio, dell’impegno totale mentale e fisico sino al dito mignolo” come raccontava, riferendosi al giorno in cui, affascinata dalla danza di Margot Fonteyn, aveva visto in una pausa il coreografo avvicinarsi e correggerle la posizione appunto del dito mignolo.

Carla Fracci festeggia i suoi 80 anni danzando al teatro San Carlo di Napoli, 26 Ottobre 2016. ANSA/CESARE ABBATE

Fino agli anni ’70 aveva danzato con varie compagnie straniere, dal London Festival Ballet al Royal Ballet, dallo Stuttgart Ballet al Royal Swedish Ballet, essendo dal 1967 artista ospite dell’American Ballet Theatre. Dagli anni ’80 diresse il corpo di ballo del San Carlo, poi dell’Arena di Verona, infine dell’Opera di Roma, dove era rimasta sino al 2010, fedele anche alla amata attività didattica, di attenzione alle giovani leve. La sua notorietà artistica si legava principalmente alle interpretazioni di ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini e soprattutto Giselle, cui aveva dato una moderna impronta personale, con i capelli sciolti e un leggerissimo tutù, danzandola con compagni di gran fama, anche se era quella con Erik Bruhn a essere rimasta indimenticabile, tanto che nel 1969 ne venne realizzato un film. Al suo fianco grandi partner sono stati Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov, Amedeo Amodio, Paolo Bortoluzzi.

Carla Fracci durante la presentazione dello “StradiVari Festival”, Milano, 4 luglio 2017. ANSA / MATTEO BAZZI

Una fama sempre crescente, una grande popolarità sempre viva. Non è un caso che a lei dedicò una poesia Eugenio Montale, ‘La danzatrice stanca’, e ancora la fermavano per strada non più per un autografo, ma per un selfie, cui non si sottraeva, sempre presente al suo tempo, piena di vitalità e spirito. (Ansa)

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Agli Oscar 2021 trionfa “Nomadland”, delusione per gli italiani candidati. Tutti i premi della 93/ma edizione

Oscar 2021: nell’anno delle donne, l’Italia incassa delusioni agli Oscarne’ Laura Pausini per “Io Si”, ne’ “Pinocchio” di Matteo Garrone per trucco e costumi hanno portato a casa le statuette sperate. Con ululato della sua protagonista e per la terza volta miglior attrice, Frances McDormand, la più antidiva di Hollywood, ha vinto, mentre il suo film di cui è anche produttrice, “Nomadland”, già Leone d’oro a Venezia, ha dominato con tre Oscar vincendo come miglior film e la regista Chloe Zhao, nata a Pechino, e’ entrata nella storia del cinema, prima non bianca e seconda donna a vincere per la regia dopo Katheryn Bigelow di “The Hurt Locker” (2010).

Frances McDormand and Chloe Zhao, winners of the award for best picture for ‘Nomadland’ EPA/Chris Pizzello / POOL

Oltre tre ore di cerimonia e un finale a sorpresa: davanti a una platea di star in gran maggioranza afroamericane, Anthony Hopkins ha vinto. Il favorito della vigilia era Chadwick Boseman per la sua ultima interpretazione in “Ma Rainey’s Black Bottom” prima della prematura scomparsa, ma a vincere il massimo riconoscimento per la recitazione e’ stato invece l’83enne star inglese di “The Father” che aveva gia’ vinto nel 1994 per “Silenzio degli Innocenti”. Hopkins non ha ritirato di persona il premio mentre l’atteso discorso a suo nome di Olivia Colman, la sua costar in “The Father Nulla è come sembra”, da Londra non si e’ mai materializzato. Piccolo giallo mentre sulla serata in diretta dalla Union Station di Los Angeles calava bruscamente il sipario. Migliori attori non protagonisti sono risultati Daniel Kaluuya di Judas and the Black Messiah e la tostissima quanto elegante veterana sud coreana Yuh-jung Youn di “Minari” che, dopo averlo fatto ai Bafta, e’ tornata a bacchettare gli occidentali che non sanno come si chiama. Miglior film internazionale e’ stato “Un altro giro” di Thomas Vinterberg: il regista danese non e’ riuscito a trattenere le lacrime pensando alla figlia Ida, morta in un incidente stradale mentre cominciava la lavorazione. Miglior film d’animazione dell’anno è “Soul”. Confermando le attese della vigilia, miglior documentario e’ stato il tenerissimo “Il mio amico in fondo al mare”.

Frances McDormand winner of the award for best actress in a leading role for ‘Nomadland,’ and Youn Yuh-jung (R), winner of the award for best actress in a supporting role for ‘Minari,’ EPA/Chris Pizzello / POOL

Il mondo nuovo del Covid ha dettato le regole di una cerimonia inconsueta, con le mascherine indossate non appena le telecamere si allontanavano dalle star e svariate location (oltre a Los Angeles, Londra, Parigi, Sydney e Roma) ma niente Zoom. A nulla e’ valsa la bacchetta magica portata con se’ dalla Pausini che con Io Sì/Seen per La vita davanti a sè di Edoardo Ponti correva per la migliore canzone originale con la musicista Diane Warren, l’americana al dodicesimo Oscar mancato. Tra le grandi sconfitte della 93esima notte delle stelle c’e’ stata anche Glenn Close, elegantissima in un Giorgio Armani disegnato per lei, ma che ha eguagliato il primato negativo di Peter O’Toole con otto candidature nessuna delle quali diventata vittoria. Piccolo premio di consolazione: in un bizzarro “musichiere”, la Mamaw di “Elegia Americana” ha correttamente azzeccato “Da Butt” e, risvegliandosi dal torpore della tarda serata, si e’ esibita in un paio di mosse di twerking.

A view of the red carpet at the 93rd annual Academy Awards ceremony at Union Station in Los Angeles, California, USA, 25 April 2021. EPA/Mark Terrill / POOL

Rapida dissolvenza sul segmento “In Memoriam”, quest’anno affollato di nomi inclusi Ennio Morricone e Giuseppe Rotunno, oltre a Sean Connery, Michel Piccoli, Kim Ki Duk tra gli altri e che si e’ concluso con un fugace omaggio a Boseman. Nell’anno del Covid non ha stupito che 15 delle 23 statuette siano andate a film distribuiti quanto meno simultaneamente su servizi in streaming tra cui “Nomadland”, dal 30 aprile su Disney+ (e anche nelle sale italiane riaperte proprio dal 26 aprile): “Guardatelo sullo schermo piu’ grande possibile e poi tornate al cinema” ha esortato la McDormand salita sul palco assieme a Swankie e Linda May, due delle “vere nomadi” ritratte nel film della Zhao. Sullo sfondo di tutto, oltre alla pandemia, le ingiustizie sociali e razziali. Regina King, nel monologo di apertura, ha alluso alla condanna del poliziotto di Minneapolis Derek Chauvin per l’uccisione dell’afro-americano George Floyd, mentre “Two Distant Strangers” su un agente bianco che uccide un nero ha vinto l’Oscar nella categoria degli short.

Di Alessandra Baldini (ANSA)

Ecco tutti i premi della 93/ma edizione edizione degli Oscar
Miglior film: Nomadland
Miglior regia: Chloé Zhao (Nomadland)
Miglior attore: Anthony Hopkins (The Father – Nulla è come sembra)
Miglior attrice: Frances McDormand (Nomadland)
Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
Miglior attrice non protagonista: Yuh-Jung Youn (Minari)
Miglior film internazionale: Un altro giro (Thomas Vinterberg)
Miglior film d’animazione: Soul (Pete Docter e Dana Murray)
Miglior corto d’animazione: Se succede qualcosa vi voglio bene di Michael Govier e Will McCormack
Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell (Una donna promettente)
Miglior sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller (The Father – Nulla è come sembra)
Miglior cortometraggio: Due Estranei (Travon Free e Martin Desmond Roe)
Miglior scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale (Mank)
Migliori costumi: Ann Roth (Ma Rainey’s black bottom)
Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich, James Reed and Craig Foster
Miglior cortometraggio documentario: Colette di Anthony Giacchino e Alice Doyard
Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh per Sound of Metal
Miglior fotografia: Erik Messerschmidt (Mank)
Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen (Sound of metal)
Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher (Tenet)
Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson (Ma Rainey’s black bottom)
Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)
Miglior canzone: Fight for you (Judas and the Black Messiah)

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Il comune di Montevarchi diventa la capitale della street art grazie a Moaconcept

Moaconcept e Comune di Montevarchi presentano il primo Moaconcept Tribute, un progetto di riqualificazione urbana e ambientale attraverso l’arte. Moaconcept, brand di sneaker e street apparel fondato dall’imprenditore Matteo Tugliani nel 2015, ha come valore fondamentale l’arte e, sin dalla sua nascita, collabora con giovani artisti di tutto il mondo, supportando la crescita del loro talento. L’arte come veicolo di cultura, socialità, creatività, lavoro e imprenditoria giovanile. Una filosofia che si specchia nelle sue collezioni, distribuite ed apprezzate a livello internazionale.

La Moaconcept Foundation nasce appositamente a questo fine, sostenuta dal brand omonimo attraverso devoluzioni derivanti dai suoi profitti. Il brand mette a disposizione una sezione del proprio sito per gli artisti, le associazioni, le fondazioni e gli istituti privati e pubblici, che desiderano prender parte ai futuri Moaconcept Tribute. L’obiettivo è creare una community di cittadini, non più meri consumatori,  che in modo consapevole e con senso di appartenenza, possano agire sulla società e i suoi valori.

Il Comune di Montevarchi, grazie all’entusiasmo del Sindaco Silvia Chiassai Martini, ha raccolto la sfida di Moaconcept. Insieme hanno deciso di promuovere alcuni  spazi urbani della città attraverso le opere originali di alcuni importanti street artisti italiani. La mission del progetto è chiara: recuperare e valorizzare aree pubbliche attraverso l’arte. Il tema delle opere sarà l’inclusione, il rispetto per le donne e, in generale, delle minoranze. Gli artisti che interverranno a partire da aprile saranno: Gio Pistone, Marco Oggian, Andrea Crespi, Vanni Vaps e Manu Invisible. Affermati talenti che stanno facendo un percorso virtuoso sulla scena della street art italiana ed internazionale, attraverso la loro arte ed una creatività originale e propria, un senso autentico dell’estetica urbana. 

“L’iniziativa ”Moaconcept Tribute” di Montevarchi, prende origine dalla visione del brand Moaconcept, la promozione e sostegno dell’arte, la cultura ed il talento a favore dell’emancipazione sociale e la rivitalizzazione ambientale. Attraverso il contributo economico annuale derivante dalle vendite dei nostri prodotti, il nostro obiettivo è quello di riqualificare, sostenendo artisti indipendenti ed emergenti, i luoghi depressi o abbandonati delle nostre città. L’arte ci aiuta a comprendere gli altri, è inclusiva e rappresenta un incredibile fattore di aggregazione e sviluppo sociale, ponendo cenrtrali individuo e talento, a vantaggio della collettività. Art Brings Us Together”. Matteo Tugliani, Founder di Moaconcept. Il Sindaco Silvia Chiassai Martini: “L’Amministrazione Comunale ritiene importante cercare di valorizzare, rivitalizzare e rendere più piacevole la fruizione dei quartieri della città.  Quindi, abbiamo colto l’occasione del progetto della Fondazione Moaconcept, che si avvale di giovani artisti italiani conosciuti a livello internazionale, con il fine di contribuire al miglioramento degli ambienti frequentati quotidianamente dalla cittadinanza, in particolare dai bambini e dai ragazzi, che sono particolarmente attratti dalla street art, dal linguaggio e dall’espressività di questi giovani talenti, attraverso i quali sarà possibile comunicare messaggi sociali da promuovere soprattutto tra le nuove generazioni

Montevarchi è la prima tappa di un progetto a lungo termine con cui Moaconcept desidera mettere a disposizione le opere ed il talento artistico di tanti giovani che, fortunatamente, si rivolgono al futuro con speranza e che hanno scelto un mestiere che, realmente, è la linfa vitale di ogni società del passato, della nostra e delle prossime a venire. 

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SENHIT e LUCA TOMMASSINI insieme per una challenge che aiuterà la Fondazione PANGEA Onlus

SENHIT e LUCA TOMMASSINI lanciano una straordinaria campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per Fondazione Pangea Onlus che si occupa delle donne e dei loro figli, contro la violenza domestica. In seguito alla situazione di emergenza sanitaria che ha costretto in casa molte persone, sono aumentati i conflitti tra le mura domestiche, è aumentata la violenza sulle donne alla mercé di un compagno violento, anche lui in una situazione di stress elevata, spesso davanti agli occhi dei figli anch’essi in isolamento forzato.

Per aiutare e supportare queste donne e i loro bambini, Fondazione Pangea Onlus ha realizzato il progetto Piccoli Ospiti, uno specifico programma di accoglienza e recupero del rapporto genitoriale tra le donne e i figli che sono stati testimoni degli abusi perpetrati contro le loro madri. Fondazione Pangea Onlus ha bisogno dell’aiuto di tutti, ora che bisogna fare più di prima per riparare i danni causati dal lockdown. Proprio al progetto Piccoli Ospiti si rivolge lo sguardo di SENHIT e LUCA TOMMASSINI che hanno messo a disposizione 25 mila euro a testa dai ricavi del loro sodalizio artistico di quest’anno in cui, nonostante ESC 2020 sia stato cancellato, il loro nome è stato tra i più apprezzati dai fan della manifestazione in tutto il mondo, dando grandi soddisfazioni per i singoli “Breathe” e “Freaky!” di Senhit e per la viralità della Freaky Dance. A partire da oggi 25 novembre, GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, la coppia artistica darà il via a una challenge con una serie di nuove coreografie sulle note della cover di “Waterloo” degli ABBA che hanno l’obbiettivo di diventare virali per raccogliere nuove donazioni e per far conoscere il più possibile il nome di questa Fondazione.

Gli stessi bambini del progetto Piccoli Ospiti sono spesso coinvolti in laboratori ludo‐pedagogici, tra cui la danza terapia. Un modo per unire la voglia di divertirsi e ballare a quella di aiutare e restare uniti, un modo per non fermarsi ma continuare ad esprimersi. Senhit e Luca si impegnano a donare per ogni persona che ripropone la coreografia 100 euro alla Fondazione, per il progetto Piccoli Ospiti, fino al raggiungimento dei 50 mila euro. Basterà pubblicare il video sui propri social utilizzando l’hashtag#DanceForPangea e taggando i profili di Senhit e Luca TommassiniChiunque parteciperà a questa challenge, compirà un gesto importante per molte donne e bambini e darà risonanza all’importante lavoro di Pangea.

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Pornhub in Italia promuove la green mobility

Pornhub, la principale piattaforma web d’intrattenimento per adulti, ha annunciato oggi la collaborazione con MiMoto, il primo servizio Made in Italy di scooter sharing 100% elettrico a flusso libero, attivo nelle città di Milano, Torino e Genova. La campagna “A Ride With Pornhub” nasce con l’intento di promuovere la green mobility in Italia e permetterà di effettuare un giro gratuito di 15 minuti ad ogni utente italiano sugli scooter MiMoto per 72 ore, a partire dalle ore 12 di venerdì 11 settembre.

A seguito dell’emergenza COVID, il governo italiano ha deciso di promuovere la mobilità sostenibile al fine di evitare assembramenti sui mezzi pubblici e, anche, per incentivare metodi di trasporto eco-friendly nelle grandi città, come gli scooter di MiMoto.

“Noi di Pornhub teniamo particolarmente alla salute del pianeta, un tema che è stato al centro di nostre iniziative passate come ‘The Dirtiest Porn Ever’ e ‘Beesexual,’” – ha commentato Corey Price, vicepresidente di Pornhub. “Il nostro pubblico italiano è molto numeroso, per questo siamo felici di poter offrire ai nostri fan italiani delle corse gratuite sugli scooter di MiMoto, al fine di incentivare una mobilità sostenibile. A partire dal venerdì 11 settembre alle ore 12 e per tutto il weekend, approfittate dell’iniziativa per avvicinarvi a questa modalità di trasporto divertente e rispettosa dell’ambiente.”

“Pornhub ha pensato che offrire un giro gratuito sui nostri scooter potesse essere un buon modo per riunire le persone in un modo diverso”, hanno dichiarato Alessandro Vincenti e Vittorio Muratore, co-fondatori di MiMoto. “Siamo entusiasti di prendere parte a questa collaborazione con Pornhub. La green mobility rappresenta il futuro della mobilità. La partnership tra un servizio di green sharing e la più importante azienda nel settore dell’intrattenimento per adulti, è un perfetto esempio di come la società possa unirsi per cambiare paradigmi ed evolversi in modo responsabile, anche unendo due aziende dai contenuti così diversi ”.

Questa collaborazione con MiMoto segue i recenti sforzi di Pornhub in Italia. Nei mesi scorsi, Pornhub ha offerto il servizio Premium gratuitamente durante il lockdown e ha effettuato donazioni a diverse organizzazioni italiane attive durante l’emergenza.

Per approfittare dei 15 minuti di corsa gratuita, è necessario scaricare l’app MiMoto e inserire il codice “Pornhub”. Offerta valida dalle ore 12 di venerdì 11 settembre, fino a mezzanotte di domenica 13 settembre.

 

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Palermo palcoscenico di pianisti internazionali

Da venerdì 27 a domenica 29 settembre torna PIANO CITY PALERMO, il festival di pianoforte che trasforma Palermo in un grande palcoscenico. Oltre 50 ore di musica riempiranno le strade, le piazze e i quartieri del capoluogo siciliano, proponendo percorsi urbani e itinerari tematici nei luoghi più suggestivi della città.

 La terza edizione di Piano City Palermo può contare oltre 100 candidature ricevute da pianisti di tutto il mondo. Innovazione, sostenibilità e desiderio di scoperta sono le parole chiave di un festival che ha fondato le sue radici in una città che mai come ora è simbolo dell’accoglienza, nel cuore del Mediterraneo.

Piano City Palermo è un progetto di Associazione Piano City Milano, della Fondazione Teatro Massimo e del Comune di Palermo, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Alessandro Scarlatti già Vincenzo Bellini” di Palermo. A cura diAccapiù, l’edizione del 2018 ha coinvolto più di 30.000 persone, che hanno assistito a 68 concerti diffusi in più di 30 location sparse per la città (come le maratone pianistiche ospitate al Teatro Massimo), confermando un trend sempre in crescita.

Piano City Palermo nasce nel 2017, forte dell’esperienza maturata dalle cinque edizioni di Piano City Milano. È un progetto partecipato, con un forte coinvolgimento cittadino, in cui la cittadinanza, i privati e i partner culturali collaborano insieme per una città sempre più vivibile e aperta.

Una scommessa che ha incontrato l’entusiasmo e il sostegno dell’intero tessuto culturale e sociale della città: musicisti, aziende, media, istituzioni, associazioni che oggi vede Piano City Palermo come uno degli eventi diffusi più amati dai cittadini di Palermo, e non solo.

 

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IL 6 GIUGNO A MILANO LA FINALE DI AW LAB IS ME MUSIC EDITION

2.200 iscritti, 1.800 e 350 performance live negli store brand, con questi numeri record si è chiuso il contest AW LAB IS ME Music Edition che il 6 giugno celebra finalisti con un esclusivo closing party presso Triennale di Milano.
“Siamo entusiasti della risposta ricevuta con la seconda edizione di AW LAB IS ME che, anche quest’anno, ha contato sul supporto di partner d’eccezione – ha dichiarato Domenico Romano –Direttore Marketing AW LABAW –  e anche quest’anno abbiamo girato l’Europa alla scoperta di nuovi talenti, giovani di una generazione a cui abbiamo messo a disposizione un palco per dare loro la voce che meritano. Ora uno tra loro potrà veder avverato un sogno e la possibilità di fare della propria passione un mestiere”.
Gli otto finalisti, selezionati in tutta Italia e negli in store di Milano, Roma, Napoli e Barcellona, si sfideranno davanti al pubblico e ad una giuria composita e d’eccezione: Big Fish, Jake La Furia, Chadia Rodriguez, Anastasio e Sofia Viscardi. Oltre a loro, a sottolineare il carattere internazionale del progetto artistico di AW LAB, saliranno sui banchi della giuria i rappresentanti di adidas, Nike e Puma.Un evento eccezionale che conta sulla partecipazionestraordinariadi Sony Music che, oltre ad essere rappresentata in guria, ha deciso di distribuire il brano del vincitore. Il singolo sarà prodotto negli studi di Big Fish e potrà contare sulla realizzazione di un videoclip per il suo lancio promozionale. (sotto due dei finalisti).

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A Caorle le finali del “Il Festival Show Casting”

Il 3, 4 e 5 maggio si svolgeranno a Caorle (Venezia) le finali di Festival Show Casting 2019, l’annuale contest di FESTIVAL SHOW che seleziona dodici nuovi talenti, ai quali spetterà l’onore di condividere il palco della prestigiosa kermesse itinerante, organizzata da RADIO BIRIKINA e RADIO BELLA & MONELLA, con i big della musica. Svelato anche l’appuntamento estivo a Caorle dell’annuale tappa della kermesse: il 25 luglio all’Arenile Madonna Dell’Angelo!

 Parafrasando un ritornello di una canzone che rimanda al favoloso decennio, si potrebbe dire “stessa spiaggia, stesso mare” perché l’antico borgo marinaro veneziano torna ad ospitare per il quinto anno le finali. La manifestazione volta a valorizzare i giovani talenti, da sempre una delle prerogative di Festival Show, si svolge in collaborazione con la Città di Caorle ed è condivisa dalla Regione Veneto.

 

Photo: Pietro Rizzato © 2018 http://bit.ly/FBpietrorizzatophoto

Da gennaio ad oggi, sono state trenta le tappe delle audizioni di Festival Show Casting 2019 su tutto il territorio italiano, da Milano a Palermo, da Gorizia a Bologna, da Roma all’Isola d’Elba, passando per Teramo, Taranto, Pisa, Padova e tante altre città, alla ricerca dei migliori talenti. Le iscrizioni per gli artisti emergenti sono aperte fino al 28 aprile!  Novità del concorso di quest’anno è l’apertura delle iscrizioni anche per le “Prime Voci, dagli 8 ai 14 anni: a loro, in Piazza Matteotti, saranno dedicati il pomeriggio e la serata del 4 maggio. I tre migliori fra tutti quelli che si esibiranno parteciperanno alla penultima data del tour estivo. Il 3 e 4 maggio presso la Scuola Paul Jeffrey all’interno della “Casa della Musica” si terranno i provini dei 200 candidati semifinalisti. Solo 12 giovani si aggiudicheranno la possibilità di esibirsi sul palco di Festival Show 2019, che partirà da Padova il 30 giugno per concludere la stagione nella splendida Piazza Unità d’Italia a Trieste il 7 settembre. 30 giovani finalisti si contenderanno questa possibilità domenica 5 maggio in Piazza Matteotti (dalle ore 15.00). La finale sarà condotta da Hoara Borselli, elegante showgirl, conduttrice televisiva e attrice, oggi anche speaker radiofonica e titolare di un brand di abbigliamento. Questa la giuria d’eccezione che sarà presente in piazza: MARIO LUZZATTO FEGIZ, decano dei critici musicali italiani, collaboratore storico del Corriere della Sera, critico musicale e saggista, con frequenti impegni radiotelevisivi; MARCO MASINI, trent’anni di carriera e milioni di album venduti in tutto il mondo; OMAR PEDRINI, cantautore e docente dell’Università Cattolica di Milano, ex-leader dei Timoria, icona del rock italiano; ROSSANA CASALE, cantante, insegnante universitaria e vocal coach che ha collaborato con Riccardo Cocciante, Mina e Vasco Rossi. Ci saranno anche FAUSTO COGLIATI, produttore che ha lavorato con artisti come Raphael Gualazzi, Rocco Hunt, Francesca Michielin, J-Ax, Fedez, i Club Dogo e gli Articolo 31, e MAURO PAOLUZZI, compositore, arrangiatore, produttore discografico, batterista e chitarrista che ha collaborato con Antonello Venditti, Mango, Gianna Nannini e i Bluvertigo.

Durante l’appuntamento di Piazza Matteotti, domenica 5 maggio, Caorle avrà anche la sua prima Miss Amen, “Anteprima Miss Amen Festival Show”, che gareggerà per guadagnarsi il titolo di “più bella del tour” sfidandosi con le finaliste delle altre tappe del tour estivo. Inoltre, contemporaneamente ai casting per i cantanti, il coreografo Etienne Jean-Marie sceglierà la sua “Summer Crew” attraverso i provini della Dance Crew Selecta.

 E quest’anno i giovani artisti in gara hanno un motivo in più per ambire al palco di Festival Show: infatti, questa edizione sarà ancora più speciale perché la rassegna compie 20 anni!

Una storia entusiasmante fatta di volti celebri, di sorrisi, di applausi ma anche di impegno e fatica per poi, alla fine, affacciarsi ogni sera su piazze gremite. Dagli inizi nelle piazze di provincia nel 2000, da un’idea di Roberto Zanella, editore del più potente network radiofonico del nord Italia, Festival Show è arrivato a conquistare prima l’Arena di Verona, dove si è svolta per quattro anni la finale, e dall’anno scorso la storica Piazza Unità d’Italia a Trieste, la piazza più grande d’Europa affacciata sul mare.

Negli anni la squadra di Festival Show si è sempre distinta per affidabilità e professionalità.

La direzione commerciale e artistica è di Mariano Sannito, il coordinamento artistico di Stefano Favero. Valore aggiunto è dato dallo staff tecnico, che da sempre con stile e professionalità costruisce un grande show applaudito da decine di migliaia di persone, e dagli sponsor, che animano il pre-show, il backstage e impreziosiscono le piazze con i loro stand.

La direzione della fotografia è affidata a Renato Neri (light designer di eventi come Festivalbar) che rinnova il palco in ogni edizione, mentre la regia televisiva è di Claudio Asquini che permette le dirette di qualità sul sito di Festival Show. In ogni tappa gli artisti sono accompagnati dal corpo di ballo guidato da Etienne Jean Marie; sarà presente anche la sezione Young dell’Orchestra Ritmico Sinfonico Italiana, già protagonista di Sanremo Young su Rai Uno: formata da ben sette elementi, a cui si aggiungono tre fiati e tre coristi, racchiude alcuni tra i migliori giovani musicisti del panorama nazionale provenienti da tutta Italia.

Festival Show è anche solidarietà, grazie al sodalizio con la Fondazione Città della Speranza che si occupa di raccogliere fondi per i bambini malati di gravi patologie. Da sempre, infatti, promuove nelle piazze una raccolta fondi che alla fine delle otto tappe viene versata nelle casse della Fondazione. Festival show ha donato in questi anni 630.000 euro.

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Matrimonio all’italiana tra Fedez e Chiara Ferragni

Lo hanno definito il royal wedding all’italiana, il matrimonio più atteso, ‘chiacchierato’ sui nostri social: Chiara Ferragni e Fedez. L’invito è in 3d, con le sagome dei due sposi con allegato un pop-up, dal titolo “The Ferragnez”, in cui i futuri marito e moglie si abbracciano al centro di un palmeto, sotto un romantico cielo stellato e una pioggia di fuochi d’artificio. Tutti i milioni di follower della coppia – 13,6 milioni lei, ‘appena’ 6 milioni lui – saranno virtualmente invitati: “Sarà condiviso tutto, minuto per minuto, con i nostri follower”, hanno confessato. E c’è già un hashtag ufficiale: #TheFerragnez. Sul suo profilo Instagram il rapper e giudice di X Factor Fedez hanno pubblicato un video con l’invito delle nozze con una delle più note influencer mondiali Chiara Ferragni che l’ha reso da poco padre del piccolo Leone. Le nozze, il 1 settembre a Noto, in Sicilia, poco più di un anno dopo la proposta Di Fedez a Chiara. Previsti tre giorni di festa.

da Ansa