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Samuel Heron: la moda è confusa, ostentata e omologata!

La musica, è ciò che più mi fa avvicinare alla serenità, da me tanto ambita.
La mia musica è il mezzo attraverso il quale riesco ad esprimere ciò che sono veramente, il ritorno alla genuinità, a quell’artigianato, figlio del nostro patrimonio culturale, ormai quasi perduto.
Per guardare al futuro, bisogna riscoprire i valori del passato, ora più che mai.

La moda, riflette esattamente la società, ultimamente infatti, è confusa, ostentata, ed omologata.
L’alta moda è diventata per tutti, perdendo quell’esclusività e quella classe, che ha sempre contraddistinto la sua eleganza ed il suo tenore. Io ho sempre creato la mia moda, attraverso capi iconici, che ho portato come bandiera rappresentativa del mio personaggio.Maglietta bianca, coppola e mocassino, questa è la mia moda, questa è la mia eleganza, se pur semplice.

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Chadia Rodriguez: “Ho dovuto perdere me stessa per capire veramente com’è sentirsi bella così!”

Esistono due tipi di bellezza.

C’è la bellezza che viene imposta dalla cultura, dalle mode, dalle epoche storiche, ma anche dai piccoli gruppi sociali. Quel concetto di bellezza che crediamo essere nostro, che ci appartenga, ma che in realtà è manovrato da una mano invisibile che ci suggerisce che per essere a posto con sè stessi e con gli altro dobbiamo avere quel taglio di capelli, ascoltare quella musica, frequentare quelle persone, metterci quei vestiti. E farlo ci dà una facile e apparente sicurezza. Nella prima fase del mio percorso artistico mi sentivo super sicura. Stavo passando da inseguire dei modelli ad essere un modello.

Poi a un certo punto, la scorsa estate, non riuscivo più a guardarmi allo specchio senza piangere. Cos’era quel senso di vuoto? Perché lo avevo, se iniziavo ad avere tutto ciò che non avevo mai avuto, se stavo catturando ciò che per anni avevo rincorso?

Ho dovuto perdere me stessa per capire il secondo tipo di bellezza.

Quella che si può vedere negli altri solo quando la si può scorgere in sè stessi, abbassando gli scudi e facendosi scorrere addosso il giudizio altrui. Mettendo da parte la paura di poter non essere accettati, che spesso abita nel profondo proprio di chi è più bravo a mostrarsi sicuro di sè. Deponendo l’ascia di guerra contro il mondo, che spesso in realtà è contro sè stessi ma non si riesce ad ammetterlo. Essere davvero un artista credo significhi saper leggere il mondo e raccontarlo, quindi anche la bellezza in tutte le sue sfumature. Anche quelle che nessuno vede, e quelle che sono coperte dalle ombre. L’arte nella sua forma più pura è luce, e ce n’è bisogno in un mondo pieno di oscurità, specie in questa fase storica.

“Bella Così” è un inno a essere uniti per vedere il bello che c’è in ciascuno di noi e valorizzarlo, rispetto a inseguire dei canoni di bellezza che non ci appartengono. E’ il mio piccolo raggio di luce dopo un periodo di oscurità.

Chadia Rodriguez

Cantante, è appena uscito il suo ultimo singolo “Bella cosí” in coppia con @federicacarta, un manifesto di autostima contro il cyberbullismo, accompagnato da un video emozionante che ha per protagoniste alcune vittime di bodyshaming e discriminazione di genere.

Cover: @chadiarodriguez

Photo: @mattiaguolo

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Sergio Sylvestre: “La musica è vita mentre la moda riflette è uno stato d’animo”

“Per me la musica è vita, è un mezzo per esprimere me stesso, le mie idee e raccontare tutto ciò che negli anni mi ha emozionato e reso quello che sono oggi.

La moda credo sia un mezzo per esternare visivamente quello che ho dentro: la mia appartenenza, le mie origini, e perché no…anche il mio stato d’animo. Come nella moda ogni stagione porta un cambiamento e questo mio nuovo progetto è come se fosse per me una nuova collezione da presentare”.

Sergio Sylvestre

 

E’ appena uscito “Story of my life” il nuovo singolo di Sergio Sylvestre con il feat di Alborosie fondatore dei Reggae National Tickets.

 

foto di: Simone Conte

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Dogma 93 il nuovo disco di Lowlow per chi ora si sente solo

L’urgenza di comunicare in un momento difficile e di solitudine, ognuno chiuso nella sua casa. E’ stato questo a spingere il rapper Lowlow (all’anagrafe Giulio Elia Sabatello, romano, classe 1993) ad andare avanti con il suo nuovo progetto discografico dal titolo Dogma 93 (per Sony Music) nonostante la situazione e a non tirarsi indietro davanti all’emergenza che sta piegando il Paese.

“Sicuramente è tutto molto più complicato ora – racconta al telefono dalla sua casa di Milano Lowlow, nome d’arte nato da una deformazione del nomignolo usato dalla madre quando era piccolo (Lolo) -, ma non ho mai pensato davvero di posticipare l’uscita del disco perché è un momento troppo importante per me e per la mia carriera e poi perché in questo momento c’è bisogno di qualcosa di bello. Il mio è un piccolo gesto che può aiutare chi è chiuso a casa. Un augurio e una speranza, perché dobbiamo tutti sforzarci di essere positivi”. E neanche a farlo apposta c’è un verso nel brano Quello che cerco che rispecchia bene questo sentimento: “E quel giorno pure un sasso sarà bello, e avrà avuto un senso fare tutto questo. Succederà”. “Ero partito da un’analisi di me stesso che si è trasformata in un messaggio a tutti coloro che stanno attraversando un periodo difficile. Forse è nei momenti di difficoltà che la mia musica può raggiungere le persone, dire agli altri che non sono da soli a soffrire e a sperare che le cose cambino”, spiega Lowlow che con il suo nuovo album vuole aprire “una crepa nella curiosità dell’ascoltatore”. Dogma 93 – le cui produzioni sono di Big Fish – è un disco “cinematografico” (a partire dal titolo che cita esplicitamente Lars von Trier e il suo Dogma 95) costruito per immagini e su storie che si rincorrono tra i 14 brani presenti. Arriva a due anni di distanza da Il Bambino Soldato e segna un ulteriore tassello nel processo di maturità della scrittura del rapper romano.

“Il cinema è una grande fonte di ispirazione per me. E come i registi danesi che puntavano ad avere una loro cifra stilistica, il mio Dogma è una sorta di manifesto che risponde a una ricerca interna di una mia identità più che a un rifiuto di ciò che mi circonda”, spiega il rapper con la sua parlantina veloce. Nel disco trovano spazio temi che hanno un valore tanto personale quanto universale come il rapporto con l’ambizione (Superuomo), con il male (Io potrei), con una società che ha la tendenza di escludere chi non non riesce a rientrare nei rigidi parametri del sistema (Jones Town), con una generazione che fatica a trovare il suo posto nel mondo (Non siamo niente), con l’anoressia (La ragazza nello specchio). “Ero fermo da un anno e mezzo. Venivo da un periodo cupo, durante il quale non mi ritrovavo in nulla e mi sentivo un reietto e un escluso. La scrittura terapeutica mi ha dato forza e ora cerco di portare l’estetica che piace a me, nella quale parole e scrittura vengono prima di tutto”, racconta ancora Lowlow. “Al 49% sono un superuomo, al 51% un renegade, un rinnegato”. (di Claudia Fascia per Ansa).

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Placido Domingo positivo al Coronavirus

“Sento che è un dovere morale annunciarvi che sono risultato positivo al test per Covid-19, il coronavirus”. Lo annuncia sul suo profilo Facebook Placido Domingo. “Io e la mia famiglia resteremo in auto-isolamento per tutto il periodo necessario dal punto di vista medico”, aggiunge il tenore. “Attualmente siamo tutti in buona salute, ma ho avuto sintomi di febbre e tosse, quindi ho deciso di fare il test ed è risultato positivo”.

 

“Chiedo a tutti – scrive ancora Domingo nel post – di essere estremamente attenti, di seguire le linee guida di base lavandosi frequentemente le mani, mantenendosi a una distanza di almeno sei piedi dagli altri, facendo tutto il possibile per impedire la diffusione del virus e soprattutto, se è possibile, restare a casa! Insieme possiamo combattere questo virus e fermare l’attuale crisi mondiale, in modo da tornare al più presto alla nostra normale vita quotidiana. Vi prego di seguire le indicazioni e le norme stabilite dai vostri governi, per restare al sicuro e proteggere non solo voi stessi, ma l’intera nostra comunità”. (ANSA).

 

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Emis Killa lancia una rap challenge dedicata al Coronavirus

Emis Killa, a casa come tutti gli italiani, scrive e rilascia un freestyle il cui testo affronta e racconta la situazione attuale legata all’emergenza coronavirus, invitando alcuni colleghi rapper a fare altrettanto. In molti hanno risposto alla challenge.
Il brano del rapper è stato condiviso con i fan con un post su Instagram.


“L’Italia fra è in quarantena, ma per fortuna anche tutta la scena / Non vedo più gente scema, sai fra che forse ne è valsa la pena”, scrive Emis Killa nel brano. “Il messaggio è chiaro e tondo / Resta a casa salva il mondo/ Questo scemo dice “no no”/ Fino a che gli muore il nonno”.

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“Me ne frego” di Achille Lauro è certificato disco d’oro

ME NE FREGO di Achille Lauro è CERTIFICATO DISCO D’ORO. Cresce il successo del brano con cui l’artista, attraverso le sue performance dirompenti e teatrali, ha rotto ogni schema dello spettacolo musicale sul palco dell’Ariston, confermandosi icona della musica e dello spettacolo. La certificazione è solo l’ultimo dei traguardi raggiunti da Lauro in questo 2020: dopo il successo al Festival di Sanremo, è stato nominato Chief Creative Director di Elektra Records da Warner Music Italy.

foto Luca D’Amelio

Recentemente l’artista ha annunciato il suo attesissimo ritorno sui palcoscenici più importanti d’Italia, con ACHILLE LAURO LIVE 2020, in cui presenterà sul palco il suo alter-ego “ACHILLE IDOL” IMMORTALE. A grande richiesta raddoppia infatti la data al Palazzo dello Sport di Roma: all’appuntamento già annunciato del 31 ottobre si è aggiunta una nuova data, il 30 ottobre. Oltre alla doppietta nella sua città, il tour- prodotto da F&P, toccherà anche le città di Milano (17 ottobre – Lorenzini District), Torino (19 ottobre – Teatro della Concordia), Cesena (22 ottobre – Nuovo Carisport), Napoli (24 ottobre – Casa della Musica), Firenze (28 ottobre – Tuscany Hall). I live di Achille Lauro non saranno semplici concerti musicali, ma vere e proprie performance artistiche e teatrali: luci, suoni, scenografie, costumi e performance per un live ispirato alle più grandi produzioni internazionali.

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Francesca Michielin per “Riserva naturale” ha chiamato i Coma Cose

La musica non si ferma: dopo il primo appuntamento dello scorso giovedì al Rocket di Milano, in cui è stato presentato in anteprima GANGE feat. Shiva, ieri sera Francesca Michielin ha ideato un modo unico per coinvolgere i suoi fan, ancora una volta, in un’altra esperienza speciale, in attesa del nuovo album FEAT in uscita venerdì 13 marzo per Sony Music. Francesca ha pensato, in via del tutto eccezionale, a un’alternativa per raggiungere tutto il suo pubblico, seppur a distanza: trasformando il suo Urban Orchestral Set in un appuntamento online andato in onda dalle Officine Meccaniche. È infatti con lo streaming, a porte chiuse, dallo storico studio di registrazione milanese, che ieri la pagina Facebook ufficiale di Francesca Michielin ha raggiunto oltre mezzo milione di utenti.

Un set unico, che ha coinvolto in modo innovativo i fan della cantautrice, con arrangiamenti completamente nuovi di alcuni dei suoi brani più noti, impreziositi da una nuova veste con pianoforte, quartetto d’archi e percussioni. Durante il set è stato presentato in anteprima il brano RISERVA NATURALE feat. Coma_Cose, disponibile da oggi su tutte le piattaforme digitali, e il duo milanese che fonde rap e cantautorato si è unito a Francesca per un finale magico. Così Francesca racconta il nuovo featuring: “Riserva Naturale è un pezzo molto speciale per me, perché descrive i momenti che ho vissuto appena sono arrivata a Milano quando, venendo da una dimensione più bucolica ho dovuto affrontare la sensazione di spaesamento tipica della vita in città. In quel periodo ci sono state delle persone che mi hanno aiutato ad adattarmi a questa nuova realtà più urban, anche attraverso la loro musica, come i Coma_Cose, mi ritrovavo molto nei loro brani. Ho deciso di chiamarli per questa collaborazione, di cui sono molto felice e onorata”.

 Ed è così che il duo milanese descrive invece l’esperienza con Francesca Michielin:“Collaborare con Francesca è stato un bel viaggio la sua attitudine e il suono della produzione ci hanno convinto al primo ascolto, siamo molto felici di essere saliti a bordo del suo nuovo disco”.

Proseguono intanto le vendite per il grande evento live del 20 settembre 2020 al Carroponte di Milano mentre cresce l’attesa per l’album FEAT, 11 tracce, 11 featuring frutto delle collaborazioni della giovane cantautrice con i nomi più importanti e interessanti del panorama musicale attuale.

 

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Ringo Starr dei Pinguini è il brano più trasmesso dalle radio

RINGO STARR, il brano con cui i Pinguini Tattici Nucleari hanno raggiunto il podio alla 70esima edizione del Festival di Sanremo continua ad essere un fenomeno inarrestabile. La canzone ha conquistato la prima posizione della classifica EarOne, diventando così il brano più trasmesso della settimana dalle radio italiane, ed è anche uno dei più ascoltati con oltre 8 milioni di stream. Il pezzo è contenuto in FUORI DALL’HYPE RINGO STARR (certificato disco d’oro), il repack dell’album uscito per Sony Music lo scorso 7 febbraio, ai vertici delle classifiche dei dischi più venduti. Un successo incredibile anche per il videoclip ufficiale, che ha superato 5 milioni di visualizzazioni su YouTube, una citazione dell’indimenticabile ballo Incanto sotto il mare di Ritorno al futuro, in cui il leader Riccardo Zanotti è vittima di un improbabile tragitto temporale che lo catapulta negli anni ’50.

RINGO STARR è un mix di pop, rock e funky impreziosito da un arrangiamento orchestrale ricchissimo in cui la band, tra citazioni beatlesiane, ironia e giochi di parole si fa portavoce della generazione a cui appartiene, prendendo il famoso batterista dei Fab Four come metafora esistenziale. Una sorta di inno alle seconde linee, ai personaggi che stanno in ombra, come le stelle minori che pur non essendo quelle più visibili sono luminosissime.

 foto di Paolo De Francesco

4 dischi, più di 140 milioni di streaming sulle piattaforme digitali, 3 dischi d’oro (i singoli Irene e Verdura e l’album Fuori dall’hype), un fumetto interamente dedicato a loro diventato un best seller su Amazon.it, un tour sold out nei club durante la primavera e l’estate e il meritatissimo terzo posto sul podio del Festival di Sanremo. #Machilavrebbemaidetto! In pochi anni i Pinguini Tattici Nucleari hanno fatto moltissima strada e non smettono di inanellare successi, conquistando pubblico e critica con le loro personalità, coerenza e forza espressiva.

 

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Torna AMALIA GRE’ con BEIGE il nuovo album

L’album “Beige” è un omaggio agli standard jazz che hanno segnato la vita artistica e personale della cantautrice Amalia Gré, nome d’arte di Amalia Grezio, cantautrice, designer e pittrice italiana. Gli undici brani scelti da Amalia sono stati riadattati e riarrangiati secondo il suo personalissimo stile, cucendo addosso ad ogni canzone una nuova veste.

 «Il jazz per me è beige, non passa di moda, rimarrà sempre come musica di ribellione, valvola di sfogo e cuscino culturale maestoso sul quale io mi appoggio e mi appoggerò, avendo fatto tesoro di questo bagaglio immenso che sempre mi sosterrà – dichiara Amalia GréMi ha dato le ali. Ho conquistato la libertà espressiva che ti dà l’arte di improvvisare, propria del jazz. Ma mi sono liberata ancora di più, quando poi ho deciso di scavalcare le regole che anche il jazz imponeva. L’ho ristrutturato, destrutturato e ne ho fatto casa mia, con ritmiche e strutture personali. Ringrazio la vita di aver avvicinato la mia anima a questa arte e di andarci a braccetto».

 

Questa la tracklist di “BEIGE”: “Goodbye Pork Pie Hat”, “You Go To My Head”, “My Foolish Heart”, “After You’re Gone”, “I’ll Write A Song For You”, “Autumn Leaves”, “Body And Soul”, “S’posin”, “The Good Life”, “Autumn In New York”, “I Don’t Want To Set The World On Fire”.

L’album è stato anticipato dal singolo “Goodbye Pork Pie Hat”, una rivisitazione del classico jazz di Charles Mingus reso celebre da Joni Mitchell, che ne ha scritto il testo. Il brano è disponibile in due versioni: quella radio-edit, con un’intro sensuale ed elegante, e quella presente all’interno del disco.

 «“Goodbye Pork Pie Hat” è il brano che una splendida sera d’estate ho ascoltato a San Francesco al Prato a Perugia suonato dall’orchestra di Gil Evans, e che mi ha fatto decidere che sarei diventata una cantante di jazz – racconta Amalia GréÈ lo standard americano con cui ho cominciato il mio percorso musicale».

 

 

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Unica data italiana per DJ SNAKE al NAMELESS MUSIC FESTIVAL

È DJ SNAKE il primo headliner della line-up dell’ottava edizione del NAMELESS MUSIC FESTIVAL, l’evento di musica dance urban che avrà luogo dal 30 maggio al 2 giugno 2020 ad Annone di Brianza. Dopo tre anni DJ SNAKE, produttore francese tra i maggiori esponenti della musica elettronica mondiale, torna in Italia per un’unica data. SNAKE vanta collaborazioni con alcuni tra gli artisti più noti al mondo come Lady Gaga, Kanye West, Justin Bieber e Major Lazer. L’abilità di DJ SNAKE nel fondere divertimento e melodie lo ha reso tra i dj più celebri al mondo: dopo aver raggiunto il successo planetario con il brano ‘Turn Down for What’ featuring Lil Jon, nel 2015 entra nella storia della musica contemporanea realizzando con MØ e Major Lazer la hit ‘Lean On’ (sette dischi di platino in Italia), un disco che ha raggiunto le vette di tutte le classifiche mondiali e si è aggiudicato il titolo di canzone più ascoltata del mondo nel 2015 su Spotify con oltre 1,3 miliardi di streams. Nel 2016 DJ SNAKE debutta con ‘Encore’ il primo album: il disco include la hit globale ‘Let me Love You’ featuring Justin Bieber (sei dischi di platino in Italia FIMI/Gfk), la quale colleziona oltre 1,2 miliardi di stream su Spotify e 828,9 milioni di visualizzazioni su YouTube. Nel 2018 pubblica il brano reggaeton/moombaton ‘Taki Taki’, certificato doppio platino in Italia e con oltre 884,5 milioni di stream su Spotify, che vede il featuring di celebri artisti come Selena Gomez, Cardi B e Ozuna e rimane in vetta alla Global Spotify Chartper più di un mese. Dopo essere stato headliner a Coachella, nel 2019 pubblica ‘Loco Contigo’, 346,2 milioni di stream egià certificato doppio platino in Italia, con il re del raeggeton J Balvin e Tyga: il brano anticipa ‘Carte Blanche’, il secondo album di DJ SNAKE uscito il 26 luglio scorso a cui hanno collaborato i nomi più celebri della scena musicale internazionale come Cardi B, Selena Gomez, Majid Jordan, Sean Paul Gashi e J Balvin.

Sull’onda dell’enorme successo dell’edizione 2019  che ha registrato oltre 50.000 presenze e richiamato pubblico da tutta Europa, il NAMELESS MUSIC FESTIVAL, che negli anni ha ospitato sul Lake Tent Stage dj e producer di fama internazionale del calibro di Axwell /\ Ingrosso, Alesso, Armin Van Buuren, Steve Aoki, Lost Frequencies, Don Diablo, e sul Mountain Stage alcuni degli artisti più promettenti del mondo rap, trap, indie e rock italiano come Carl Brave, Salmo, Sfera Ebbasta, Guè Pequeno, Fabri Fibra, Ghali, Ex-OtagoNoyz Narcos, Rkomi Capo Plaza, si prepara a riaprire i battenti e a rinnovarsi completamente.

Dopo cinque anni passati a Barzio, nella perla della Valsassina, l’eventosi trasferisce in una vastissima area di 400.000 mq situata ad Annone di Brianza, in provincia di Lecco. Gli enormi spazi a disposizione, immersi nella natura incontaminata, permetteranno a NAMELESS di ampliare ancora di più spazi e servizi, al fine di accogliere in totale sicurezza un pubblico sempre più numeroso. Il festival che negli anni è cresciuto esponenzialmente è diventato uno degli appuntamenti più attesi del panorama musicale dance urbana livello internazionale e riconosciuto in Italia anche a livello istituzionale con il patrocinio dei comuni di Annone Brianza (LC) Molteno (LC), che ospiteranno il festival e il suo pubblico.

NAMELESS MUSIC FESTIVAL, che ha da sempre legato la sua immagine alla naturale bellezza dell’area che lo ha ospitato, continuerà anche nella prossima edizione a dare un forte impulso al tema della sostenibilità ambientale. La strada iniziata nel 2019 con lo slogan “New Leaf, New Life”, ha già portato al consumo nell’ultima edizione di 73.941 bicchieri, 21.055 contenitori, 24.192 bottiglie e 10.000 posate in materiale completamente biodegradabile. Eliminare la plastica usa e getta è il primo passo di un percorso che mira a rendere l’evento completamente ad impatto zero per il territorio che lo ospita negli anni a venire.

 

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Torna DANIELE MAGRO con “Il giorno che ho imparato a camminare”

Negli ultimi anni si è fatto conoscere soprattutto scrivendo per i nomi più importanti della musica leggera italiana: Fiorella Mannoia, Marco Mengoni, Alessandra Amoroso, Emma Marrone, Giusy Ferreri, Benji & Fede, Raffaella Carrà, Noemi, Michele Bravi e molti altri ancora. 

Tra le sue principali hits ricordiamo “L’amore non mi basta” e “Trattengo il fiato” scritte per Emma Marrone ,”Forza e coraggio”,“Fidati ancora di me” per Alessandra Amoroso, “Come un’ora fa” per Giusy Ferreri, “Un giorno di sole” per Chiara Galiazzo, “Riparare” per Fiorella Mannoia e “Proteggiti da me” per Marco Mengoni.

“Il Giorno Che Ho Imparato a Camminare” è il titolo che Daniele Magro ha dato al suo ritorno discografico. 

Le canzoni dell’EP, composte negli ultimi due anni, hanno al centro il delicato passaggio dai venti ai trent’anni, le relazioni in un mondo in costante mutamento e le difficoltà nel comunicare il proprio mondo interiore. L’indagine sulla fragilità dei testi di Magro qui si fonde alle sonorità tipiche del Northen soul con incursioni elettroniche passando così dal gospel alle sonorità più urban e contemporanee.

Per annunciare il progetto, il cantautore siciliano sceglie di affidarsi inizialmente ai suoi canali social, facendo uscire un brano alla volta per poterne raccontare al meglio la storia. 

Ed ecco allora che ne  “Le persone serie” nel quale si parla di sogni infranti e della incapacità di comunicare in un mondo cinico. 

A proposito de  “Il cuore è un elastico” (secondo brano estratto)   l’artista parla così: 

“L’ idea dietro al testo è quella di raccontare una variabile della vita troppo spesso sottovalutata: più forte e appassionato è il nostro slancio verso il mondo esterno più forte sarà quello che riceviamo in ritorno nel bene o nel male. Da qui l’idea dell’elastico e del cuore che, da muscolo pulsante quale è, si fa emblema fisica e metaforica di questa dinamica”.

TRACKLIST: 

  1. IL GIORNO CHE HO IMPARATO A CAMMINARE
  2. CUOREARMATO 
  3. AD OGNI COSTO
  4. IL CUORE E’ UN ELASTICO
  5. LE PERSONE SERIE 
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“La Bella Musica” il nuovo disco di Vegas Jones in uscita venerdì

Il fuoriclasse del rap italiano torna con un nuovo progetto discografico “La Bella Musica”, un album che rispecchia l’anima di Vegas Jones, i temi che da sempre lo hanno contraddistinto prendono forma all’interno del disco. Il predominio della sfera  sociale, il riscatto, il rapporto con i fan e la voglia di emergere incalzano a più riprese tra le nuove tracce. Il titolo del disco porta con sè molti significati, in primis la purezza, quella della musica scritta e suonata per passione, quella che ascolti anche in camera da solo, senza aver bisogno di altro. La musica che ti permette di sognare e di crescere qualunque sia la tua situazione, quella che ti permette di viaggiare con la mente e che ti trasporta in luoghi lontani e vicini.

“La Bella Musica” contiene 13 brani inediti che segnano una linea di demarcazione nel percorso di Vegas Jones, dopo il successo con “Bellaria” e il repack “Bellaria: Gran Turismo”, l’artista si presenta sotto una nuova forma e con sonorità diverse e innovative. Il brano “Puertosol”, pubblicato a luglio 2019, ha fatto da ponte nel passaggio tra il passato e il presente con l’approdo al nuovo disco.

L’album contiene brani come “Crème de la crème”, che entra a gamba tesa con rime incalzanti che spingono sul beat a 128 bpm, “Follia del Mattino” con la produzione di Merk & Kremont, un particolare mix di sonorità che richiamano in sottofondo i ritmi caraibici intrecciati al battito della periferia.

Il disco contiene un unico feat. con Fabri Fibra, sul brano “Presidenziale”, un testo che si rifà a uno slangtutto americano. Su questa canzone le voci dei due artisti si incastrano su un beat elettronico di Boston George e Joe Vain.

Per la creazione dell’album Vegas Jones si è avvalso dei suoi produttori storici come Boston George, Joe Vain, Kid Caesar e Andry The Hitmaker, a questi si aggiunge una speciale collaborazione con Merk & Kremont sulla produzione del brano “Follia del Mattino”.

 Venerdì 8 novembre partirà anche il tour instore di Vegas Jones, che farà tappa in tutta Italia: Varese(8.11), Monza (8.11), Milano (9.11), Como (9.11), Padova (10.11), Mestre-Venezia (10.11), Roma (11.11), Frosinone (11.11), Senigallia (12.11), Pescara (12.11), Napoli (13.11), Salerno (13.11), Cagliari (14.11),Bari (15.11), Lecce (15.11), Bologna (16.11), Palermo (18.11), Messina (19.11), Catania (19.11), Firenze(20.11), Lucca (20.11), Genova (21.11), Torino (21.11).

Vegas Jones ha collaborato con artisti del calibro di One Republic, Gemitaiz, Maneskin, Emis Killa, Madman, Baby K, Jake La Furia, Guè Pequeno, Nitro e Nayt. L’artista di Cinisello ha collezionato milioni di stream con i suoi ultimi brani, a novembre 2018 è uscito “Bellaria: Gran Turismo”, repack del fortunato disco “Bellaria”, con 7 tracce inedite tra cui “Pelle D’Oca” e “1000 Domande” per un totale di oltre 18 milioni di stream.

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PIERO PELU’ duetta con GRETA THUNBERG

PIERO PELÙ, in pausa dai suoi Litfiba, pubblica un nuovo sorprendente brano: PICNIC ALL’INFERNO, disponibile da oggi, venerdì 18 ottobre, in radio, digitale e streaming. Il brano, prodotto con grande armonia e intesa da Piero Pelù e Luca Chiaravalli, è accompagnato da un video, diretto da Pelù con la preziosa assistenza di Olmo Parenti e Marco Zannoni.

 Da sempre sensibile alle tematiche dell’ambiente e del clima (Peste 1988, Woda Woda 1990, Stesso Futuro 2002, Tribù 2006, Intossicato 2016, Eutòpia 2016), Piero Pelù riprende in modo musicalmente inaspettato il discorso che Greta Thunberg fece nel dicembre 2018 a Katowice (Polonia) in occasione della COP24, elaborando un brano in cui la sua eclettica voce si incontra e si alterna con quella della giovane attivista svedese, in una sorta di “originalissimo duetto”.

 

La potenza e il ritmo del rock, del blues e del gospel si fondono per creare un brano assolutamente innovativo, in cui il rocker conferma la sua eterna voglia di sperimentare e di allargare gli orizzonti della sua musica, senza mai perdere il suo marchio di fabbrica. Il 13 novembre da Roma parte il “BENVENUTO AL MONDO TOUR”, sei concerti in altrettante importanti città italiane che vedranno esplodere la leggendaria energia live dell’artista fiorentino.

Pelù sarà accompagnato sul palco dai Bandidos (Giacomo Castellano “James Castillo”- chitarra, Luca Martelli “Luc Mitraglia”- batteria, cori e sequenze, Dado Neri “Black Dado” – basso, doppia chitarra e cori), pronti ad infiammare il pubblico in un live show che si preannuncia sorprendente, grazie anche alla potenza del sound di Piero!

 

 

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MIKA con DOMANI canta per la prima volta in italiano

Mika pubblica per la prima volta una canzone tutta in Italiano! Dopo il successo di Stardust featuring Chiara Galiazzo (4 dischi di platino), che aveva solo una piccola porzione di testo nella nostra lingua, è uscito Domani, adattamento del suo singolo internazionale Tomorrow, estratto dal nuovo album ‘My Name Is Michael Holbrook’. La canzone, programmata dalle radio ad altissima rotazione già da alcuni giorni, sarà un singolo pubblicato esclusivamente in digitale.

La musica, composta da Mika e Paul Dickson è accompagnata da un testo scritto dallo stesso Mika insieme a Davide Petrella (coautore di Cesare Cremonini, Fabri Fibra, Gianna Nannini, Jovanotti…). Mika ha raccontato così l’ispirazione della canzone: “In un mondo in cui c’è sempre un’opinione su tutto quel che viene fatto e ogni errore che facciamo viene catalogato per giudicarci e usato contro di noi, si finisce per aver paura di prendere rischi, buttarsi in qualsiasi avventura. Questa però non è saggezza, o responsabilità, è soltanto paura. A volte, anche quando sappiamo di andare incontro a un disastro, sappiamo che bisogna dire “chi se ne frega del domani”. E se tutto andrà male e verremo giudicato per questo, non ci importa. Una vita vissuta col brivido e con gli errori vale 100.000 vite vissute giocando solo sul sicuro. È una canzone sulla libertà di non avere paura delle conseguenze, di quello che gli altri pensano.”

 

 

Oltre al singolo Domani/Tomorrow, a fare da apri-pista all’album My Name Is Michael Holbrook uscito lo scorso 4 ottobre sono state la hit estiva Ice Cream, e i brani Tiny Love (colonna portante dell’album presente anche in una reprise in chiusura del disco), Sanremo e Dear Jealousy, tutte e cinque accompagnate da video disponibili online.

 

L’album è frutto di una marcata maturazione artistica di Mika, attraverso drammi familiari e gioie personali che l’hanno portato ad aprirsi di più, a prendere rischi e voltare nettamente pagina rispetto al passato in termini di contenuto e di presentazione della propria immagine. Mika apre il proprio cuore e le porte sulla propria vita a chi ascolta la sua musica, mettendo al centro la propria famiglia che è importantissima per l’artista. Lo si vede dai temi affrontati nel disco, dalla canzone Paloma dedicata a sua sorella, all’intero album dedicato alla madre: “Mi sono detto: se la sfida ti lancia una grossa sfida, alza la temperatura, offri il tuo cuore, scrivi melodie. Queste nuove canzoni hanno colori forti e un messaggio intimo, parlano di crescere, mantenendo i miei colori. Mi sono concentrato sull’idea di diventare un adulto senza perdere umanità, calore, il senso dei colori e dell’eccentricità”

 

Terminato il tour in Nord America, Mika sta iniziando la produzione di un nuovo spettacolo. A Novembre porterà le nuove canzoni e i suoi straordinari successi in un tour a grande scala, con uno spettacolo in giro per l’Europa. Il Revelation Tour comincia a Londra il 10 Novembre, per proseguire in Spagna, Francia, Italia (dal 24 novembre), Svizzera, Olanda, Belgio e Lussemburgo.

Il tour italiano promosso da Barley Arts si articolerà in ben 12 tappe nelle grandi arene di altrettante città, un record per un artista internazionale di grosso calibro: Dom 24 Novembre, TORINO (Pala Alpitour); Mar 26, ANCONA (PalaPrometeo); Mer 27, ROMA (Palazzo dello Sport); Ven 29, CASALECCHIO DI RENO, BOLOGNA, (Unipol Arena); Sab 30, MONTICHIARI, BRESCIA (PalaGeorge); Lun 2 Dicembre, LIVORNO (Modigliani Forum); Mar 3, ASSAGO, MILANO (Mediolanum Forum); Sab 1 Febbraio 2020, PADOVA (Kioene Arena); Dom 2, BOLZANO (PalaOnda); Mer 5, NAPOLI (Teatro PalaPartenope); Ven 7, BARI (Palaflorio); Sab 8, REGGIO CALABRIA (Palacalafiore).

Il giro proseguirà nella primavera del 2020 negli Stati Uniti, in Canada, Sud America, Giappone, Cina e Korea. “Anche il titolo del tour si collega al mio percorso di ricerca identitaria e – per l’appunto – rivelazione che ho intrapreso in questa nuova avventura artistica. Sto preparando uno spettacolo ricco di sorprese, forte delle esperienze e del bagaglio acquisito con i miei spettacoli televisivi, ma riportando la musica al centro di tutto. In Italia, poi, per me sarà una emozione viaggiare da un estremo all’altro della penisola. Con Stasera CasaMika vi ho invitati tutti a fare festa a casa mia, stavolta sarò io a venire a casa vostra. Verrò bussando alla vostra porta, città per città. Spero mi accoglierete.”

 

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A novembre il nuovo album di BECK

“Hyperspace”, quattordicesimo album in studio di Beck, sarà pubblicato il 22 novembre su etichetta Capitol Records.

La dimensione sonora  di “Hyperspace” è il frutto delle continue ricerche e  collaborazioni di Beck. Sette delle undici tracce dell’album, tra cui il singolo “Uneventful Days” e “Saw Lightning” vedono la collaborazione di Pharrel Williams, sia nella scrittura sia nella produzione.

 

Dei brani dell’album, “See Through” è co-scritto e co-prodotto con il collaboratore di sempre, Greg Kurstin, “Star” è co-scritto e co-prodotto da Paul Epworth, “Stratosphere” ha il supporto di Chris Martin, il brano che dà il titolo all’album è interpretato insieme a  Terrell Hines, e “Die Waiting” è co-scritto e co-prodotto da Cole M.G.N. con i cori di Sky Ferreira. I membri della band di Beck, Jason Falkner, Smokey Hormel e Roger Manning Jr. hanno suonato gran parte dell’album.

 

 

 

 

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PEPPE SERVILLO PORTA IN SCENA FABRIZIO DE ANDRÉ SINFONICO

Il Maestro inglese GEOFF WESTLEY dirigerà l’ORCHESTRA VERDI DI MILANO in FABRIZIO DE ANDRÉ SINFONICO, sabato 26 ottobre all’Auditorium di Milano, un atteso tributo sinfonico alla musica di uno dei più grandi artisti italiani! Il concerto, che verrà eseguito per la prima volta dal vivo, è stato ideato ed arrangiato da Geoff Westley che già nel 2011 aveva scritto, diretto e registrato, agli Abbey Road di Londra,  un tributo sinfonico alla musica di Fabrizio De André, affidandolo alla esecuzione della London Symphony Orchestra e dando vita all’album Sogno N.1 .

«Non appena agli Abbey Road terminarono le registrazioni del progetto su De André con la London Symphony Orchestra – afferma Geoff Westley –  sentii il desiderio di farne un concerto live. Il 26 ottobre, finalmente, dopo 7 anni, quel desiderio diventerà realtà».

Saranno PEPPE SERVILLO, solista degli Avion Travel, e PILAR (Ilaria Patassini) ad interpretare alcune delle più belle canzoni di De André, un Artista rispettato non solo per la profondità dei suoi testi, ma anche per la complessità musicale delle sue canzoni. Sul palco, oltre all’Orchestra Verdi di Milano diretta da Geoff Westley, salirà pure MARIO ARCARI, polistrumentista di grande talento e  collaboratore di “Faber” (sia in studio sia nei concerti live). Come già avvenuto in altri tributi sinfonici non mancheranno le parti corali affidate per l’occasione al Coro Galbiati. In scaletta brani come Preghiera in gennaio, Ho visto Nina volare, Hotel Supramonte, Valzer per amore, Disamistade, Don Raffaè, Anime salve, Le nuvole, Tre madri, Laudate Hominem ed altri.

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I KRAFTWERK in 3D a Milano

Dopo il successo mondiale riscosso dagli ultimi tour di concerti in 3-D, lunedì 25 maggio al Teatro degli Arcimboldi di MILANO tornano in Italia i KRAFTWERK! I pionieri della musica elettronica si esibiranno dal vivo con un incredibile show multimediale che fonde insieme musica e arte performativa.

KRAFTWERK ROBOTER

I Kraftwerk nascono nel 1970 dall’unione di Ralf Hütter e Florian Schneider.  Da sempre innovatori, fin dalla metà degli anni ’70 i Kraftwerk sono riconosciuti a livello mondiale per la loro rivoluzionaria musica elettronica, i loro paesaggi sonori e le originali sperimentazioni con la robotica e altre tecnologie. Con la loro visione avanguardistica, i Kraftwerk hanno creato la colonna sonora per l’era digitale del XXI secolo.

Kraftwerk – The Catalogue 1 2 3 4 5 6 7 8 Tate Modern

Nelle performance dal vivo dei Kraftwerk – la cui formazione è attualmente composta da Ralf Hütter, Henning Schmitz, Fritz Hilpert e Falk Grieffenhagen – emerge con forza la loro profonda fiducia nell’interazione tra l’uomo e la macchina. Negli ultimi anni, a partire dalla retrospettiva “The Catalogue”, ospitata nel 2012 al MoMA di New York, i Kraftwerk sono tornati alle proprie origini, alla scena artistica e musicale della Düsseldorf di fine anni ‘60. Alla serie di concerti in 3-D al MoMA sono seguite ulteriori presentazioni alla Tate Modern Turbine Hall (Londra), all’Akasaka Blitz (Tokyo), all’Opera House (Sydney), alla Walt Disney Concert Hall (Los Angeles), alla Fondazione Louis Vuitton (Parigi), alla Neue National Galerie (Berlino) e al Guggenheim Museum (Bilbao). Nel 2014, il fondatore dei Krafwerk Ralf Hütter è stato insignito del prestigioso Grammy alla carriera. Ancora nel 2018, i Kraftwerk si sono aggiudicati il Grammy per il miglior album di musica dance ed elettronica con “3-D The Catalogue”, una rivisitazione in chiave high-tech dei precedenti lavori della band.

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STRAY BOP è il nuovo album dei BARDAMU’

E’ uscito “STRAY BOP il nuovo album del duo jazz-hip hop BARDAMÙ, formato dai fratelli GINASKI WOP e ALFONSO TRAMONTANA.

 

«Stray Bop non è un progetto jazz con commistioni hip hop, né tantomeno un progetto di musica rap con innesti di musica jazz. Non è un progetto di crossover dichiarano i Bardamù Stray Bop vede la cultura hip hop come naturale evoluzione della cultura jazz. I brani sono suonati interamente dal vivo e con strumenti tradizionali. Tutto quel che si ascolta è suonato dal vivo seguendo i parametri della classiche jazz band. Il progetto è Bop non solo per i richiami al be-bop, ma soprattutto per quel che concerne il piano concettuale: ci rifacciamo alla cultura Bop propria della letteratura americana (Kerouac, Ginsberg, Corso, ecc), dove il linguaggio e le parole vengono utilizzate in modo tale da offrire l’idea del ritmo e della velocità. Ecco perché il rap entra come parte integrante della musica (e non come semplice “commistione” o crossover). Il rap è la parte letteraria che concettualizza l’idea di “essere Stray”: perennemente in viaggio fra città e suoni.  Parlare di musica “Stray Bop” non può essere paragonabile a un progetto di crossover. Non si tratta di un Collage, ma semmai di un Décollage (come i manifesti di Mimmo Rotella, che una volta strappati rivelavano la “memoria” che si celava sotto le immagini). Lo Stray Bop è un linguaggio prima d’ora mai sperimentato sotto questa forma».

 

Questa la tracklist del disco: “Stray Bop” (ft. K.Sparks, DjOoO Child & Marianne Solivan), “Space” (ft. Latasha), “Crossing” (ft Tormento), “Intermezzo” (ft. Michael Imperioli), “Nardis” (live), “And we will dance the love” (ft. Marianne Solivan), “Think of me” (ft. K.Sparks), “Ciudadano del mundo” (ft.Arturo O’ Farrill, Rolà, Orishas, tata Guine & Changuito), “Oban”, “Roll the dice”.

I BARDAMÙ sono due fratelli, Ginaski Wop (batteria, percussioni, sampler, voce) e Alfonso Tramontana(pianoforte, tastiere, sintetizzatore e voce). Da circa vent’anni sono “cittadini del mondo” e creano la loro musica facendosi influenzare da ogni luogo nel quale vivono. Dal 2000 hanno vissuto prima a Cuba, poi a Barcellona e Madrid. Oggi si dividono tra l’Italia, Roma in particolare, e gli Stati Uniti, dove sono un duo apprezzatissimo nei jazz club più importanti di Manhattan. Insieme scrivono musica e testi di tutti i loro brani e li producono e registrano nel loro studio mobile per le vie della città.

 

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LAMPARE è il nuovo videoclip dei TRE TERZI

Oggi esce su YouTube il videoclip di “Lampare” (prodotto da Patridà Records), nuovo brano dei Tre Terzi estratto dall’ultimo album della band palermitana, “Andata e Ritorno”. Il video è stato realizzato con la tecnica illustrativa della Sand Art a cura di Erica Abelardo. 

Ferdinando Moncada, autore del brano, racconta così il significato di “Lampare”: “Dall’estasi contemplativa, provocata da uno scorcio marittimo in una sera di mezz’estate, parte una riflessione sulla pace come condizione dell’essere, sulla labilità della vita, sull’uomo e il suo continuo affannarsi in un disperato anelito d’amore in mezzo alle lotte che non smettono mai. Un momento di pace, una parentesi musicale che ti porta in altri pianeti che per un attimo ti fa dimenticare che l’uomo, a volte, sceglie di stare dalla parte sbagliata”.

 

“Lampare” è il nuovo brano estratto, dopo i singoli di “Chi ci salverà” e della titletrack da“Andata e Ritorno”  , secondo disco in studio dei Tre Terzi:  un concept album di 13 tracce (più una bonus track), che racconta di un vero e proprio viaggio, di tutto quello che accade tra un’andata e un ritorno, tra un battello, le lampare, una tempesta in attesa di “chi ci salverà”.

I Tre Terzi nascono a Palermo nel 2009. Oggi sono formati da Claudio Terzo (voce e chitarre) e Ferdinando Moncada (chitarre), Diego Tarantino (basso), con loro collabora Ferdinando Piccoli (batteria). La band siciliana si esibisce in decine di date in Sicilia (Lampedusa, Marsala, Sciara, Capo Peloro Fest di Messina, Burgio, Santo Stefano di Camastra, Cerami) e in Italia, condividendo il palco con Niccolò Fabi, Alberto Fortis, Lello Analfino, Giuseppe Milici, Gareth Brown, Red Ronnie. Nel 2018 raggiungono le finali del “Fiat Music Tour” Al Teatro Ariston di Sanremo; nello stesso anno sono invitati a suonare a Casa Sanremo nella settimana del Festival di Sanremo. Sempre nel 2018, approdano alle fasi finali per partecipare al Concertone del Primo Maggio 2018 di Roma. Poco dopo si esibiscono al Circolo degli artisti di Roma e al Teatro Golden di Palermo con un concerto sold out in cui suonano i brani tratti dal loro primo disco, dal titolo “Tre Terzi” (2014), registrato e mixato da Riccardo Piparo presso LAB MUSIC. A luglio 2018 esce il secondo disco “Andata e Ritorno”, accompagnato da due videoclip, “Chi ci salverà”  e “Andata e ritorno” 

Il 2019 si apre con un grande appuntamento per la band: i Tre Terzi sono tra i gli artisti protagonisti del Capodanno di Palermo insieme Goran Bregović, Red Ronnie, e altri artisti, davanti ad oltre 100 mila persone. Ad aprile 2019 superano le selezioni regionali e accedono alla finale nazionale della 32sima edizione del SanremoRock, che si è tenuta in giugno al Teatro Ariston di Sanremo. A giugno, I Tre Terzi raggiungono un altro traguardo importante: si esibiscono live nel pre-show di RADIO ITALIA LIVE – IL CONCERTO,evento realizzato da Radio Italia grazie alla collaborazione con il Comune di Palermo che si è svolto nella splendida cornice del Foro Italico di Palermo davanti a 50 mila persone, e che ha visto alternarsi sul palco artisti come: Achille Lauro, Benji & Fede, Ghali, Il Volo, Irama, Fiorella, Mannoia, Mahmood, Fabrizio Moro, Nek, Takagi & Ketra con Giusy Ferreri, TheGiornalisti, Paola Turci e Mika. La band palermitana per l’occasione ha portato sul palco il brano “Mal d’Africa”.