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Morto Alber Elbaz lo stilista che fece rinascere il celebre marchio francese Lanvin

Alber Elbaz, il designer noto per il suo spettacolare ringiovanimento di Lanvin dal 2001 al 2015, è morto sabato in un ospedale di Parigi. Aveva 59 anni. La sua morte è stata confermata dalla Compagnie Financière Richemont, suo socio in joint venture in AZ Factory, la sua ultima avventura nel campo della moda. La causa della morte deve ancora essere comunicata. Nato a Casablanca in Marocco il 6 febbraio 1961, di origine israeliana, Elbaz che aveva un talento precoce e si era formato a New York, cominciò a lavorare da Guy Laroche dal 1996 al 1998. 

epa04583235 US designer Alber Elbaz of the French fashion house Lanvin acknowledges guests after presentating his Fall/Winter 2015/16 Men’s collection during the Paris Fashion Week, in Paris, France, 25 January 2015. The presentation of the Men’s collections runs from 21 to 25 January. EPA/ETIENNE LAURENT

Nominato da Pierre Bergé, Elbaz è stato direttore creativo di Yves Saint Laurent dal 1998 per tre stagioni prima di approdare a Lanvin e rimanerci per fino al 2015 rinnovando profondamente la maison. Personalità esuberante, con grande senso dell’umorismo, fantasioso, amatissimo dalle star del cinema che ha vestito tante volte, da Nicole Kidman a Natalie Portman, Chloë Sevigny, Sofia Coppola. Meryl Streep, Demi Moore, Catherine Deneuve, Kate Moss, Uma Thurman, Julianne Moore e Gwyneth Paltrow. Si era preso una pausa di cinque anni dopo essere stato estromesso da Lanvin e di recente aveva lanciato la start up AZ Factory. (ANSA). 
   

Rihanna und Designer Alber Elbaz backstage bei der Lanvin Modenschau w‰hrend der Fashion Week in Paris / 270214 ***Lanvin fall/winter 2014/2015 fashion show as part of the Paris Fashion Week on february 27, 2014 in Paris***
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Agli Oscar 2021 trionfa “Nomadland”, delusione per gli italiani candidati. Tutti i premi della 93/ma edizione

Oscar 2021: nell’anno delle donne, l’Italia incassa delusioni agli Oscarne’ Laura Pausini per “Io Si”, ne’ “Pinocchio” di Matteo Garrone per trucco e costumi hanno portato a casa le statuette sperate. Con ululato della sua protagonista e per la terza volta miglior attrice, Frances McDormand, la più antidiva di Hollywood, ha vinto, mentre il suo film di cui è anche produttrice, “Nomadland”, già Leone d’oro a Venezia, ha dominato con tre Oscar vincendo come miglior film e la regista Chloe Zhao, nata a Pechino, e’ entrata nella storia del cinema, prima non bianca e seconda donna a vincere per la regia dopo Katheryn Bigelow di “The Hurt Locker” (2010).

Frances McDormand and Chloe Zhao, winners of the award for best picture for ‘Nomadland’ EPA/Chris Pizzello / POOL

Oltre tre ore di cerimonia e un finale a sorpresa: davanti a una platea di star in gran maggioranza afroamericane, Anthony Hopkins ha vinto. Il favorito della vigilia era Chadwick Boseman per la sua ultima interpretazione in “Ma Rainey’s Black Bottom” prima della prematura scomparsa, ma a vincere il massimo riconoscimento per la recitazione e’ stato invece l’83enne star inglese di “The Father” che aveva gia’ vinto nel 1994 per “Silenzio degli Innocenti”. Hopkins non ha ritirato di persona il premio mentre l’atteso discorso a suo nome di Olivia Colman, la sua costar in “The Father Nulla è come sembra”, da Londra non si e’ mai materializzato. Piccolo giallo mentre sulla serata in diretta dalla Union Station di Los Angeles calava bruscamente il sipario. Migliori attori non protagonisti sono risultati Daniel Kaluuya di Judas and the Black Messiah e la tostissima quanto elegante veterana sud coreana Yuh-jung Youn di “Minari” che, dopo averlo fatto ai Bafta, e’ tornata a bacchettare gli occidentali che non sanno come si chiama. Miglior film internazionale e’ stato “Un altro giro” di Thomas Vinterberg: il regista danese non e’ riuscito a trattenere le lacrime pensando alla figlia Ida, morta in un incidente stradale mentre cominciava la lavorazione. Miglior film d’animazione dell’anno è “Soul”. Confermando le attese della vigilia, miglior documentario e’ stato il tenerissimo “Il mio amico in fondo al mare”.

Frances McDormand winner of the award for best actress in a leading role for ‘Nomadland,’ and Youn Yuh-jung (R), winner of the award for best actress in a supporting role for ‘Minari,’ EPA/Chris Pizzello / POOL

Il mondo nuovo del Covid ha dettato le regole di una cerimonia inconsueta, con le mascherine indossate non appena le telecamere si allontanavano dalle star e svariate location (oltre a Los Angeles, Londra, Parigi, Sydney e Roma) ma niente Zoom. A nulla e’ valsa la bacchetta magica portata con se’ dalla Pausini che con Io Sì/Seen per La vita davanti a sè di Edoardo Ponti correva per la migliore canzone originale con la musicista Diane Warren, l’americana al dodicesimo Oscar mancato. Tra le grandi sconfitte della 93esima notte delle stelle c’e’ stata anche Glenn Close, elegantissima in un Giorgio Armani disegnato per lei, ma che ha eguagliato il primato negativo di Peter O’Toole con otto candidature nessuna delle quali diventata vittoria. Piccolo premio di consolazione: in un bizzarro “musichiere”, la Mamaw di “Elegia Americana” ha correttamente azzeccato “Da Butt” e, risvegliandosi dal torpore della tarda serata, si e’ esibita in un paio di mosse di twerking.

A view of the red carpet at the 93rd annual Academy Awards ceremony at Union Station in Los Angeles, California, USA, 25 April 2021. EPA/Mark Terrill / POOL

Rapida dissolvenza sul segmento “In Memoriam”, quest’anno affollato di nomi inclusi Ennio Morricone e Giuseppe Rotunno, oltre a Sean Connery, Michel Piccoli, Kim Ki Duk tra gli altri e che si e’ concluso con un fugace omaggio a Boseman. Nell’anno del Covid non ha stupito che 15 delle 23 statuette siano andate a film distribuiti quanto meno simultaneamente su servizi in streaming tra cui “Nomadland”, dal 30 aprile su Disney+ (e anche nelle sale italiane riaperte proprio dal 26 aprile): “Guardatelo sullo schermo piu’ grande possibile e poi tornate al cinema” ha esortato la McDormand salita sul palco assieme a Swankie e Linda May, due delle “vere nomadi” ritratte nel film della Zhao. Sullo sfondo di tutto, oltre alla pandemia, le ingiustizie sociali e razziali. Regina King, nel monologo di apertura, ha alluso alla condanna del poliziotto di Minneapolis Derek Chauvin per l’uccisione dell’afro-americano George Floyd, mentre “Two Distant Strangers” su un agente bianco che uccide un nero ha vinto l’Oscar nella categoria degli short.

Di Alessandra Baldini (ANSA)

Ecco tutti i premi della 93/ma edizione edizione degli Oscar
Miglior film: Nomadland
Miglior regia: Chloé Zhao (Nomadland)
Miglior attore: Anthony Hopkins (The Father – Nulla è come sembra)
Miglior attrice: Frances McDormand (Nomadland)
Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)
Miglior attrice non protagonista: Yuh-Jung Youn (Minari)
Miglior film internazionale: Un altro giro (Thomas Vinterberg)
Miglior film d’animazione: Soul (Pete Docter e Dana Murray)
Miglior corto d’animazione: Se succede qualcosa vi voglio bene di Michael Govier e Will McCormack
Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell (Una donna promettente)
Miglior sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller (The Father – Nulla è come sembra)
Miglior cortometraggio: Due Estranei (Travon Free e Martin Desmond Roe)
Miglior scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale (Mank)
Migliori costumi: Ann Roth (Ma Rainey’s black bottom)
Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich, James Reed and Craig Foster
Miglior cortometraggio documentario: Colette di Anthony Giacchino e Alice Doyard
Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh per Sound of Metal
Miglior fotografia: Erik Messerschmidt (Mank)
Miglior montaggio: Mikkel E. G. Nielsen (Sound of metal)
Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher (Tenet)
Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson (Ma Rainey’s black bottom)
Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)
Miglior canzone: Fight for you (Judas and the Black Messiah)

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Noon by Fedez è la nuova linea di smalti per uomo di Layla Cosmetics firmata dal rapper

Layla Cosmeticsè lieta di annunciare il lancio della collezione “Noon by Fedez”, gli smalti Gel Polishcreati in collaborazione con l’artista italiano. La collezione, composta da sei esclusivi smalti semipermanenti e uno speciale starter kit, deve il suo nome a Fedez che ha desiderato ispirarsi, sin dalla creazione del prodotto, al colore e alla luce del sole prossimo allo zenit, quando ogni tono è restituito nella sua purezza. 

“Noon by Fedez” racconta, con le sue sfumature e la sua energia, le passioni, i sogni, le visioni dell’artista: On Air: Rosso, vivace come brillanti luci led. Moon Safari: Top coat trasparente fluorescente può esser applicato su ogni colore per renderli luminosi al buio. Slime: Giallolime, fluo brillante prende nome dalla sua speciale consistenza sliny. Faded: Gesso, il bianco si perde nella luce. Lobster: Arancio, forte e vivido.000000: Nero, intenso e assoluto. Gli smalti Gel Polish di Layla Cosmetics sono rinomati per la loro qualità e vengono prodotti in Italia nella sede storica del brand. Il packaging,pensato insieme a Fedez, è sostenibile, il contenitore in vetro infatti è avvolto da uno speciale film bio che sostituisce la plastica(Earthfirst® PLA BCFB), una confezione rivoluzionaria e piacevole al tatto, le cui linee sono esaltate da sfumature degradè.

 “Ho un sogno, voglio lanciare la mia linea di smalti e devo ringraziare le amiche di Layla Cosmetics che mi danno sempre fiducia e sono le uniche che possono realizzare il mio sogno”. Fedez “L’incontro con Fedez nasce dal comune desiderio di creare qualcosa di unico per le appassionate e gli appassionati di smalti, un prodotto che concede a tutti di esprimere la propria personalità e giocare con lo stile e i colori, divertendosi e stupendo” Babila Spagnolo, CEO di Layla Cosmetics. Fedez e Layla Cosmeticshanno deciso di devolvere una partedelle vendite al progetto “Piccoli Ospiti”di Fondazione Pangea Onlus, progetto a sostegno delle donne ed i figli vittime di violenza.Gli smalti Gel Polish “Noon by Fedez” sono disponibili singolarmente oppure in due originali e funzionali starter kit che comprendono una lampada Easy Lamp Led, una base top, un buffer, uno sgrassante, un solvente, un nail art brush, due smalti Gel Polish (000000 e Slime oppure On Air e Faded).

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Riccardo Tisci con Burberry rende omaggio alla ritrovata e audace femminilità

Eccentricità. Amore libero. Sono i concetti chiave che declinano il vocabolario fashion di Burberry per il womenswear AI21. La maison britannica per eccellenza, guidata da qualche anno dal pugliese Riccardo Tisci, ha presentato oggi la sua collezione Donna per la stagione fredda, con una sfilata online trasmessa sul sito web e sui canali social del brand, in tempi di pandemia Covid, puntando su un guardaroba che mescola con scioltezza i codici classici della sua eredità con asimmetrie e silhouette più sperimentali. 

Dopo aver posticipato l’appuntamento, fissato in precedenza il 14 aprile per rispetto del lutto della Corona in seguito alla morte del principe consorte Filippo, l’atteso défilé ha segnato l’abbandono, seppure momentaneo, della presentazione della linea femminile e maschile insieme, puntando il focus esclusivamente sulla donna. Non a caso il titolo dell’AI21 è Femininity, ovvero femminilità. E nella sua interpretazione più audace, come ha spiegato Tisci in un comunicato. “Durante la mia vita, mia madre è stata una forza della natura. Come genitore single, ha cresciuto me e le mie otto sorelle con incredibile determinazione e orgoglio. Di conseguenza, sono sempre stato attratto da donne forti”, ha sottolineato lo stilista di origine tarantina. Ambientato all’interno del flagship store londinese di Burberry, in Regent Street, lo show è cominciato con un fascio di luce simboleggiante un sole che sorge sulle guerriere glamour schierate quest’anno dal brand. Indossano borse maxi, svettando su stivali smilzi attillati come collant, dal tacco vertiginoso. 

I capispalla restano un cavallo di battaglia del marchio d’Oltremanica: trench rifiniti in ecopelle, lana con stampa volpe e intarsi geometrici, montgomery ricostruiti in finto visone, shearling riccio e pellicce sintetiche. La palette cromatica privilegia tinte unite color block, dal cammello al nero, spezzate da flash rosso fuoco e sfumature prugna, mentre la sera s’illumina di maglie metalliche ‘à la Paco Rabanne’ e paillettes. (ANSA). 
   

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Nuove collezioni e servizi esclusivi della Galassia Atlantic Stars nel nuovo e-commerce del brand di sneakers

Atlantic Stars riscontra ogni giorno una crescente fidelizzazione da parte dei suoi appassionati. L’ottima performance delle vendite on-line (+20%) è il segno di una vera identificazione dei clienti con i valori positivi del brand, mai più attuali di oggi. I colori, la spinta nostalgica ma al contempo attualissima degli Anni ’70 e ’80, l’approccio smart e scanzonato, fanno di Atlantic Stars un brand forte di una marcata carica emozionale. Il nuovo sito e-commerce del brand nasce così sotto una nuova stella guida: COLOR YOUR LIFE.

Una vera e propria call to action per vivere la propria vita attraverso l’energia dei colori. Gli stessi che spiccano, inediti e sempre più protagonisti, nella collezione spring summer 2021. Nell’Uomo il modello Draco, evidente riferimento alla cultura pop degli Anni ’80, una sneaker cool in canvas, crosta di pelle e suola in EVA personalizzata, e il Crater, minimal, leggerissimo, ispirato alla cultura del running degli Anni ’70.


Nella Donna invece esce ancor più l’ecletticità del brand. Con il mood psichedelico di un modello classico come Andromeda o della più sofisticato Lania, una sneaker “crossover” superleggera e confortevole. Un mood animalier jungle gym con inserti zebrati o leopardati sui make-up cangianti della Lybra, una scarpa “city trekking” e della VEGA, uno dei best seller di sempre.

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La linea “Vera Wang Bride” verrà prodotta e distribuita dal leader mondiale degli abiti da sposa Pronovias Group

Pronovias Group, leader mondiale nel settore della moda sposa premium, produrrà, distribuirà e commercializzerà i modelli “Vera Wang Bride”. Lo annuncia lo stesso gruppo, spiegando che l’accordo ha una durata di 10 anni. La collezione firmata dalla stilista newyorchese amata dalle star sarà composta da 60 abiti da sposa e 60 abiti per occasioni speciali ed eventi oltre a un’intera gamma di accessori, dai corpetti floreali ai cappelli.

“La mia intenzione era di assicurarmi che certe caratteristiche distintive del design di Vera Wang fossero ben identificabili – dice la stilista. – Volevo mantenere la creatività come punto centrale indiscusso del nostro marchio, senza sprecare questa nuova opportunità di raggiungere più spose. I modelli di Vera Wang Bride rivelano un grande rispetto per il processo creativo, per la qualità, l’individualità, l’immaginazione, ma soprattutto esprimono il rispetto per le donne”. La collezione sarà disponibile nei negozi Pronovias e in rivenditori selezionati ed esclusivi in tutto il mondo a partire da ottobre 2021. I prezzi variano da 1600 a 4000 euro e saranno disponibili nelle taglie dalla 36 alla 64 in Italia. (ANSA).

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E’ ispirata alla Magna Grecia e dall’ Impero Romano la nuova collezione dei gioielli Nove25

Nove25 presenta Antique, la main collection 2021. La nuova collezione trae ispirazione dai gioielli del mondo antico, con fascinazioni provenienti dalla Magna Grecia e dall’Impero Romano fino ad arrivare all’epoca Medioevale. I gioielli fanno riferimento ai numerosi modelli con monete e sigilli che circolavano nell’antichità e che Nove25 ha reinterpretato con pietre bassorilievo realizzate in bronzo brunito lucido e monete in bronzo, onice e lapis incise con le più moderne tecnologie di realizzazione, per garantire il massimo del dettaglio senza perdere l’effetto anticato.

La sperimentazione continua con l’abbinamento dell’argento a dettagli in bronzo: monete brunite lucide, bassorilievi incastonati e else dei pendenti di armi bianche antiche si ripetono insieme alle pietre presenti in collezione.
Anche per quest’ultime, Nove25 ha recuperato antichi effetti e lavorazioni su pietra, riproponendoli su pasta d’onice e lapis, con inserti dorati, opportunamente tagliati e incisi. Ritorna in questa collezione la pietra cabochon in corniola e in lapis. I soggetti rappresentati provengono dal mondo della mitologia e degli animali araldici medievali: bassorilievi con leone passante, divinità marine come il tritone e poi serpenti e leoni rampanti sono riprodotti sugli anelli chevalier e sui bracciali con il motivo centrale decorato.

ANTIQUE viene proposta in due varianti colore: oro giallo e argento, entrambi con finiture sia lucide che opache, con superfici anticate, graffiate e martellate per conferire un aspetto vissuto ai gioielli. Ogni gioiello ha un abbinamento unico tra materiale e pietra castone, scelto appositamente per esaltarne al meglio le caratteristiche.

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Il comune di Montevarchi diventa la capitale della street art grazie a Moaconcept

Moaconcept e Comune di Montevarchi presentano il primo Moaconcept Tribute, un progetto di riqualificazione urbana e ambientale attraverso l’arte. Moaconcept, brand di sneaker e street apparel fondato dall’imprenditore Matteo Tugliani nel 2015, ha come valore fondamentale l’arte e, sin dalla sua nascita, collabora con giovani artisti di tutto il mondo, supportando la crescita del loro talento. L’arte come veicolo di cultura, socialità, creatività, lavoro e imprenditoria giovanile. Una filosofia che si specchia nelle sue collezioni, distribuite ed apprezzate a livello internazionale.

La Moaconcept Foundation nasce appositamente a questo fine, sostenuta dal brand omonimo attraverso devoluzioni derivanti dai suoi profitti. Il brand mette a disposizione una sezione del proprio sito per gli artisti, le associazioni, le fondazioni e gli istituti privati e pubblici, che desiderano prender parte ai futuri Moaconcept Tribute. L’obiettivo è creare una community di cittadini, non più meri consumatori,  che in modo consapevole e con senso di appartenenza, possano agire sulla società e i suoi valori.

Il Comune di Montevarchi, grazie all’entusiasmo del Sindaco Silvia Chiassai Martini, ha raccolto la sfida di Moaconcept. Insieme hanno deciso di promuovere alcuni  spazi urbani della città attraverso le opere originali di alcuni importanti street artisti italiani. La mission del progetto è chiara: recuperare e valorizzare aree pubbliche attraverso l’arte. Il tema delle opere sarà l’inclusione, il rispetto per le donne e, in generale, delle minoranze. Gli artisti che interverranno a partire da aprile saranno: Gio Pistone, Marco Oggian, Andrea Crespi, Vanni Vaps e Manu Invisible. Affermati talenti che stanno facendo un percorso virtuoso sulla scena della street art italiana ed internazionale, attraverso la loro arte ed una creatività originale e propria, un senso autentico dell’estetica urbana. 

“L’iniziativa ”Moaconcept Tribute” di Montevarchi, prende origine dalla visione del brand Moaconcept, la promozione e sostegno dell’arte, la cultura ed il talento a favore dell’emancipazione sociale e la rivitalizzazione ambientale. Attraverso il contributo economico annuale derivante dalle vendite dei nostri prodotti, il nostro obiettivo è quello di riqualificare, sostenendo artisti indipendenti ed emergenti, i luoghi depressi o abbandonati delle nostre città. L’arte ci aiuta a comprendere gli altri, è inclusiva e rappresenta un incredibile fattore di aggregazione e sviluppo sociale, ponendo cenrtrali individuo e talento, a vantaggio della collettività. Art Brings Us Together”. Matteo Tugliani, Founder di Moaconcept. Il Sindaco Silvia Chiassai Martini: “L’Amministrazione Comunale ritiene importante cercare di valorizzare, rivitalizzare e rendere più piacevole la fruizione dei quartieri della città.  Quindi, abbiamo colto l’occasione del progetto della Fondazione Moaconcept, che si avvale di giovani artisti italiani conosciuti a livello internazionale, con il fine di contribuire al miglioramento degli ambienti frequentati quotidianamente dalla cittadinanza, in particolare dai bambini e dai ragazzi, che sono particolarmente attratti dalla street art, dal linguaggio e dall’espressività di questi giovani talenti, attraverso i quali sarà possibile comunicare messaggi sociali da promuovere soprattutto tra le nuove generazioni

Montevarchi è la prima tappa di un progetto a lungo termine con cui Moaconcept desidera mettere a disposizione le opere ed il talento artistico di tanti giovani che, fortunatamente, si rivolgono al futuro con speranza e che hanno scelto un mestiere che, realmente, è la linfa vitale di ogni società del passato, della nostra e delle prossime a venire. 

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Rodenstock omaggia il cantante Frank Sinatra dedicandogli un modello esclusivo di occhiali

Rodenstock presenta il modello di occhiali da vista “Senator” con cui omaggia una delle più grandi celebrità della musica internazionale e della storia dello stile maschile, Frank Sinatra. Cantante, attore, comico presentatore televisivo statunitense, noto in Italia e in tutto il mondo come The Voice per il suo grande e mai superato talento vocale. Personaggio carismatico, simbolo di eleganza lungo il corso di diversi decenni, immagine di culto ed esempio per intere generazioni.

Il modello Senator di Rodenstock si ispira al suo stile senza tempo, presentando una classicità maschile dalla forte identità, un occhiale raffinato, che recupera gli stilemi degli Anni ’50 rendendoli contemporanei. Prodotto in acetato italiano di alta gamma, riporta all’interno dell’asta la serigrafia “My Way” e viene proposto con un’elegante ed esclusiva confezione.Senator di Rodenstock è venduto in soli 300 pezzi in tutto il mondo.

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Al Messico è ispirata la nuova collezione di Two Women Two Men, il brand marchigiano di jeans interamente Made in Italy

La tradizione del jeans italiano è rinomata nel mondo eppure sono rimasti pochi i brand di jeans che creano, producono, lavano e propongono collezioni Made in Italy. Two Women Two Men nasce nelle Marche nel 2003 grazie a Compagnia del Denim, la società fondata dal Master of Denim Alessandro Marchesi nel 1991 e che dal 2008 fa parte del Gruppo Cris Conf (PINKO), guidato da Pietro Negra. Filiera totalmente italiana, sperimentazione e fedeltà alla tradizione, qualità dei tessuti, materiali sostenibili, cura del dettaglio, vestibilità impeccabili e lavaggi innovativi, sono le caratteristiche che fanno di Two Women Two Men un brand unico al mondo. Passione e creatività esaltano le lavorazioni artigianali dando vita a capi “autentici” che rappresentano al meglio l’ecletticità e la profonda conoscenza del prodotto di Alessandro Marchesi e della Compagnia del denim che negli anni hanno lavorato, tra gli altri, per Helmut Lang, Evisu, Michiko Koshino, Raf Simonse ed Edwin.


Come suggerito dal nome, il brand si divide in Two Women, la linea donna, e Two Men, la linea Uomo.

TWO WOMEN si sviluppa tra contaminazioni e stili eterogenei, lungo un percorso di conoscenza e pensiero che porta alla definizione di un denim confortevole e autentico. Un’immagine estremamente femminile, evidente nell’uso dei tessuti Super Stretch nei fit più slim, espressa anche nei modelli boyfriend, mom jeans and baggy che utilizzano invece un denim crudo, per poi giocare con volumi e tessuti nei wide leg, ottenendo un effetto elegante e raffinato. Ogni collezione si caratterizza per un’ampia gamma di vestibilità, pesi e materie. Il modello flare Gaila si conferma il jeans più versatile, mentre il regular Elis quello più di tendenza. I lavaggi, totalmente effettuati in Italia come ogni passaggio del processo produttivo, sono gesti di pura maestria.

TWO MEN si caratterizza per una straordinaria selezione di tele denim, dove i diversi pesi e le miscele dei cotoni sono scelti in maniera coerente al design. Il DNA della linea è rappresentato da un’interpretazione minimal chic anche dei capi più dirompenti. Le collezioni jeans TWO MEN sono strutturate su una gamma di vestibilità molto versatile, dallo slim allo slouchy, dal regular al cargo, con varianti di raffinata tecnica sui lavaggi. Il modello Paul Newman è un must, indossato da artisti e celebrities sul lavoro e nella vita privata, il Farran rappresenta invece una rivisitazione iper fashion del jeans, mentre il Geronimo l’evoluzione del classico 5 tasche.

Two Women Two Men conta su un archivio storico che raccogli pezzi unici per quanto riguarda i denim, i lavaggi e i capi senza tempo delle sartorie militari. Una ricerca incessante effettuata da Alessandro Marchesi, grande appassionato di cultura vintage. La conoscenza del prodotto, unita al lavoro delle maestranze e degli artigiani del brand, cresciuti nelle Marche, in quella che veniva denominata la Jeans Valley, permette al brand una proposta inedita e autentica nell’intero panorama internazionale del jeans e non solo. Per la collezione Spring Summer 2021 Two Women Two Men ci porta in Messico, dove trova ispirazioni per tessuti e colori. La collezione Uomo ruota intorno alla stampa tipica del Mexico Blanket, quella Donna ha nella camicia jeans vintage il suo must have. Jeans con differenti pesi, inclusi tessuti rigidi leggeri. La tradizione dei tessuti del Centro America reinterpretata con mano denim. Il colore, protagonista assoluto, trattato con maestrie nei lavaggi del jeans e del cotone. Una capsule 100% naturale di denim, cotone e canapa, trattata senza l’uso della chimica, nel rispetto del pensiero etico ed eco-friendly di cui è sempre stato pioniere del brand.

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Nuove polo in arrivo nella collezione Primavera Estate 2021 di MCS

MCS presenta all’interno della collezione SS21 una scelta infinita di polo shirt, il modello nato nel 1896 e mai più uscito dal radar della moda maschile. Lo sviluppo di questo capo intramontabile non passa dal fit, regular come da comandamento, ma dall’ampia palette colori che passa in rassegna tutte le tinte più classiche, con una scelta eclettica ed allo stesso tempo rigorosa.

MCS 2020-09-29 CATALOGO SS

Una vera e propria celebrazione di un modello da sempre presente nel guardaroba maschile, segno di classe, educazione e bon ton. La polo MCS si contraddistingue per il filato di qualità, un cotone di alta gamma, un delicato utilizzo dei dettagli a contrasto e, ovviamente, il logo del mitico rider che ha reso il brand popolare in tutto il mondo.

MCS 2020-09-29 CATALOGO SS

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La cantante spagnola ANA MENA interpreta la nuova capsule collection di PUMA in esclusiva per AW LAB

La prima capsule collection di ANA MENA, ambassador di PUMA per Spagna e Italia, arriva giusto in tempo per inondare la primavera di audace romanticismo, in esclusiva per AW LAB. Piena di dettagli glam mescolati a tocchi delicati e morbidi, NEW ROMANTIC unisce elementi femminili al 100%, reinterpretati con un rivoluzionario tocco grunge. Abiti e leggings con disegni che si adattano perfettamente ai corpi delle donne, T-shirt con dettagli 3D e trasparenti, pantaloni paperbag e riedizioni di due delle sneakers più emblematiche del brand, CALI e RIDER, sono i key products della nuova capsule collection che per ANA MENA è una dichiarazione di intenti.

La palette cromatica della linea, con un chiaro focus sui toni tenui come il rosa cipria e il lavanda, sorprende anche con l’aggiunta di altri colori più forti, come il rosso e il giallo, in una chiara rappresentazione del carattere esplosivo e fiero della cantante spagnola. ‘Proprio come nella musica, mi piace osare nella scelta dei look e fare la differenza; mescolare stili, rompere il monocromo, creare outfit sorprendenti…questa collezione mi rappresenta perfettamente; è un mix di dolcezza e romanticismo con tocchi davvero fantastici “, ha sottolineato Ana Mena. NEW ROMANTIC presenta due delle sneakers più iconiche di PUMA, caratterizzate da elementi inediti in linea con l’estetica della collezione.

Le CALI degli anni ’80 sono oggi presentate con un design ultra moderno, la punta traforata e la suola in gomma progressiva, che sostituisce la caratteristica tomaia completamente bianca con un audace mix di toni lilla, giallo e arancione. E la RIDER, dall’estetica futuristica e dal comfort garantito, grazie all’innovativa schiuma Rider Foam, si reinventano con un’esplosione di colore, perfetta per dare un tocco di luce a qualsiasi outfit.

Cotonella
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Première Classe Nostalgic Future è la collezione spring summer 2021 di Cotonella

Dal 1972, Cotonella è simbolo di ricerca e innovazione nella creazione di collezioni underwear, sinonimo di eccellenza in ogni fase di produzione, dal design alla manifattura dei capi. Da sempre all’avanguardia, Cotonella è stata tra i primi ad introdurre prodotti invisible senza cuciture, il tassello di cotone biologico 100% negli slip, il cotone makò in maglieria, la tecnologia di incollaggio delle finiture. Première Classe Nostalgic Future, la nuova collezione per la primavera 2021, è una linea di alta gamma che presenta capi dal design curato e manifattura di alto livello.

La collezione celebra l’incontro tra generazioni, l’equilibrio tra la necessità di vivere “on”, essere sempre connessi, e la nostalgia per i ritmi analogici e l’intensità fisica degli anni ’80 e ’90, dove affondano le radici dei cambiamenti che stiamo vivendo. La collezione Première Classe è pensata per tutte quelle occasioni che meritano una cura speciale, un’attenzione in più. Un intimo più importante, elegante e raffinato che fa sentire bene, seducenti ma con classe.

Colori sobri, che risiedono nella nostra quotidianità, grigio, blu e bordeaux con incursioni di nuance in verde, azzurro Tiffany e rossi aranciati ma anche righe, che rievocano le pagine di un quaderno e si fondono al pizzo, e punto croce, elemento decorativo che rievoca il tempo in cui tutto quello che aveva valore era fatto a mano.

Master Legacy by Moaconcept
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MOACONCEPT presenta la nuova attesissima collezione di sneakers MASTER LEGACY

Perfetta per il tempo libero e caratterizzata da un make-up elegante, presenta linee pulite e una manifattura di alta gamma che garantisce la qualità che da sempre contraddistingue il brand. La iconica M rovesciata con profili in oro e argento, blu e rosso, è un elemento decorativo identitario che dona personalità e carattere alle sneakers. Alle proposte più classiche in total white, la sua natura più sportiva, e nella versione black, rock e aggressiva, si aggiungono i modelli in tonalità rosa pastello, sabbia, ghiaccio e carta da zucchero.

La Master Legacy è, in definitiva, il sunto della qualità e dello stile Moaconcept in una sneaker destinata a diventare un vero e proprio must have. La Master Legacy, tra le novità della collezione SS21, è una sneaker di ispirazione Anni ’80, prodotta interamente in pelle a cui si aggiungono in alcune varianti inserti in nylon e dettagli in suede che creano un sottile gioco di contrasti tra materiali e colori.

BOYISH X CANDIANI DENIM STORE
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Candiani Denim Store e Boysh Jeans insieme per un capo sostenibile e di grande impatto stilistico.

Candiani Denim Store presenta una nuova straordinaria collaborazione con Boyish Jeans, brand californiano specializzato sin dalla sua fondazione in collezioni jeans Donna sostenibili. Due campioni internazionali della manifattura sostenibile hanno condiviso il proprio know-how e creato un modello di grande impatto stilistico: Mikey Jeans.

Un capo a vita alta e gamba ampia, rifinito con un orlo grezzo alla caviglia. Simbolo del DNA di Boyish, uno style di derivazione vintage, rimodellato in chiave contemporanea. Mikey Jeansè realizzato con un tessutoincotone organico, Refibra™ (fibre cellulosiche riciclate), ela tecnologia COREVA™ di Candiani. Undenim biodegradabile al 100%. Tinto con la tecnologia Indigo Juice® di Candiani e imbozzimato con Kitotex®, un polimero naturale che sostituisce i prodotti chimici convenzionali e garantisce una significativa riduzione dell’acqua e dell’energia utilizzate nel processodi produzione. 

Atlantic Stars
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Le nuove sneakers di Atlantic Stars saranno figli delle stelle

Non esiste brand di sneaker che abbia fatto del colore la sua forza quanto Atlantic Stars. Il colore e l’energia dell’universo sono nel suo DNA, tanto che i suoi dodici modelli prendono il nome di stelle Altair, Antares, Centaurus, Lania, Polaris, Vega e costellazioni Andromeda, Argo, Crater, Draco, Libra, Pegasus. Un animo fortemente pop, radicato nell’immaginario eclettico degli Anni ’80. Un messaggio profondamente positivo ed un approccio allo stile dettato da spensieratezza e ottimismo. Il ricordo corre alle serie TV americane appena sbarcate in Italia, a quel linguaggio diretto, divertito, avventuroso e al tempo stesso ricco di valori positivi. La nostalgia per il Sogno Americano, quando ancora portava con sé la certezza di un presente felice e la speranza di un futuro carico di trasformazione.

Atlantic Stars racconta tutto questo attraverso le sue collezioni di sneakers, attraverso un’attitudine contemporanea e italiana, un approccio qualitativo alla produzione, dai materiali alla manifattura. Un lusso informale non stereotipato, premium e molto riconoscibile, che ha saputo fidelizzare in pochi anni clienti internazionali. Atlantic Stars è distribuito in oltre 500 multibrand stores e conta sul Giappone come Paese estero di punta, dove sono presenti due flagship store, a Tokio e Osaka.

“Gli anni 80 è stata la decade della nascita dell’edonismo sociale e politico in Italia; sono stati anni spensierati, ma soprattutto di speranza, della convinzione di poter raggiungere il successo in qualsiasi campo. Da un punto di vista di tendenza c’è stata l’esplosione del colore come ulteriore sottolineatura della gioia di vivere e di intraprendere strade nuove. Messaggi positivi e di speranza che vogliamo continuare a trasmettere con le nostre collezioni e che sono alla base del nostro successo. Uno dei recenti claim della nostra comunicazione è “feel like a star” ovvero sentiti una stella, qualsiasi persona tu sia, qualsiasi attività tu svolga, in qualsiasi posto del modo tu sia; sentiti una star, fiera ed orgogliosa di come sei. Questo è il significato del logo: sii sempre la stella di te stesso”. Mario Rinaldi CEO di Atlantic Stars.

Uno dei punti di forza delle sneakers Atlantic Stars è la varietà delle palette colore. Nella spring summer 2021 alle tonalità must have del brand come giallo, rosso e arancione, si integrano ottanio e azzurro nell’ uomo. Rosa pastello e fluo nella donna. Toni che ispirano la libertà di chi sceglie e il suo desiderio di evolvere la propria consapevolezza di stile.

CHADIA RODRIGUEZ
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AW LAB Lancia “PERFETTA” un progetto a favore dell’universo femminile con CHADIA RODRIGUEZ

AW LAB lancia un nuovo progetto volto a supportare le ragazze nella crescita personale verso un nuovo modello di femminilità consapevole, lontana dagli stereotipi di genere. Nasce da un attento ascolto delle loro esigenze e dalla certezza che il grande cambiamento parta sempre dall’autostima e dalla capacità di valorizzare le proprie risorse. PERFETTA propone un calendario mensile di approfondimenti su tematiche specifiche che verrà sviluppato e condiviso da una squadra formidabile, composta da creativi, artisti e opinion leader delle nuove generazioni. 

Il primo appuntamento, che avrà inizio a marzo, è intitolato “Dolls Parts, una questione di body positivity” e avrà come protagonista l’artista Chadia Rodriguez che da sempre sostiene e stimola le ragazze a trovare il coraggio di esprimersi ed essere se stesse. Chadia affronta spesso temi riguardanti l’universo femminile, il suo nuovo singolo “Donne che odiano le donne” prosegue un lavoro composito di brani che affrontano body shaming, cyber bullismo e, in questo caso, la necessità della solidarietà di genere. Ogni mese i temi verranno affrontati attraverso il video di un talent, una fase di ascolto in rete per raccogliere punti di vista e contributi di riflessione, le storie di chi vorrà dare un contributo alla discussione e alla comprensione comune. A questa seguirà il suggerimento di esercizi settimanali per consentire alle ragazze di lavorare in prima persona sugli argomenti trattati e una fase di reward con la selezione di una partecipante che sarà intervistata e resa protagonista del mese di lavoro insieme.

PERFETTA conta su una squadra inedita, autentica e molto autorevole. Le ragazze di @kubecommunity che si sono poste come obiettivo cambiare la narrazione della nostra società, il modo con cui i media raccontano, rappresentano e dipingono le persone. E la conduzione dell’artista David Blank, guida carismatica ed eclettica del progetto. Si inizia a marzo con Chadia Rodriuguez come special guest, che in questo primo capitolo del progetto PERFETTA indossa una delle ultime tendenze della famiglia Converse: la Chuck Move, che aggiunge altezza e personalità alla classica Chuck Taylor del brand.

“Perfetta è molto di più di un progetto di comunicazione, è l’essenza stessa del nostra DNA. Perfetta rappresenta un punto di incontro per le ragazze, un luogo dove raccontarsi. Perfetta nasce da un’esigenza autentica, il desiderio di essere ascoltati, capiti senza essere giudicati. È un dialogo tra pari, dove ciascuno può mettere in campo la propria esperienza per aiutare gli altri a superare i propri limiti e paure, piccole o grandi che siano.

ANTONIO MARRARI – HEAD OF MARKETING AW LAB

Crediamo che Perfetta sia un ulteriore importante tassello per dare concretezza alla nostra visione, quella cioè di essere il più grande amplificatore della voce delle nuove generazioni, un modo autentico per rafforzare la connessione tra noi e il nostro pubblico”. Per un brand come il nostro, che vuole essere rilevante in un mondo che cambia paradigma continuamente, non è possibile prescindere dal dialogo. Perfetta è tutto questo”. Antonio Marrari – Head of Marketing AW LAB.


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Marras sfila nel complesso Nuragico di Barumini in Sardegna, secondo l’UNESCO tra i siti archeologici i più importanti al mondo

Sfila al complesso Nuragico di Barumini, sito archeologico tra i più importanti in Europa, la nuova collezione di Antonio Marras, che per lo stilista di Alghero tutto il mondo dovrebbe conoscere come l’Isola di Pasqua o Machu Picchu.  Lo short movie, ambientato in uno dei 55 siti italiani inseriti dall’Unesco nella World Heritage List, ha un cast quasi interamente sardo, sempre “con l’intento di dimostrare che in Sardegna si è in grado di realizzare eventi con risorse locali degne dei grandi show di Milano, Parigi e New York”

Anche grazie alla partnership con la Fondazione Sardegna Film Commission della Regione autonoma della Sardegna e al sostegno di Sardegna Teatro, della Fondazione Barumini Sistema Cultura e del Comune di Barumini, che hanno aiutato a trasformare questo sogno in realtà. Sulla strada verso il sito, che fa da passerella, tutte le passioni e gli stilemi di Marras: i tessuti stampati, vellutati, jacquardati e materici, le rose, gli scozzesi, i colori forti come il nero e il rosso, il giallo e il verde, ma anche le paillettes, i tulle, le piume, i ricami e gli strass sparsi in abiti iperfemminili dallo stile volutamente un po’ retrò ma non nostalgico, fatto di volumi strizzati in vita, ma poi ampi e svolazzanti. Per lui, invece, completi in gessato o in patchwork ricamato e felpe con scritte in sardo. 
Tutti insieme, uomini e donne, in un corteo aperto da due bambini, camminano verso questo luogo sacro a chiedere l’intercessione alla dea del luogo per la fine della pandemia. 
Al tramonto la liberazione, con un ballo collettivo su musica dal vivo di un artista sardo. (ANSA). 

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L’arte di Le Corbusier come cornice per la presentazione della collezione di Marco Rambaldi

“Questo è un manifesto sul futuro che bramiamo, il nostro mondo paradisiaco terrestre”: così Marco Rambaldi parla della sua collezione, presentata il 26 febbraio a Milano con un video ambientato nella casa bolognese, oggi abbandonata, costruita nel 1977 come copia dell'”esprit Nouveau” di Le Corbusier che l’architetto aveva costruito nella Parigi del 1925, immaginando l’abitazione ideale degli allora lontani anni 2000. 

“Abbiamo deciso di “occuparla” – racconta lo stilista – come fosse effettivamente un’azione di squatting, come successe durante gli anni Settanta con la Traumfabrik a Bologna”, un appartamento occupato dove si trovavano gruppi di giovani creativi come Andrea Pazienza e si sperimentavano nuove espressioni artistiche. Così oggi i giovani immaginati da Rambaldi trovano il paradiso in terra tra cornetti portafortuna lavorati in maglieria, simboli religiosi come il rosario e gli angeli, mixati con demoni e sirene e stampati sul tessuto di viscosa e sul tulle contenitivo, entrambi frutto di riciclo o rappresentati ad intarsio e jacquard sulla maglieria. Vestono tute anni Settanta in maglia calata e ciniglia, camicie in viscosa, abiti in velluto a stampa animalier e cappotti verde lime, top in lurex bronzo e maglie con grandi cuori ricamati a mano. (ANSA). 
   

Lara Stone per ELENA MIR0'
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Alessandro Dell’Aqua libera le donne di Elena Mirò dagli stereotipi e dal cliché curvy

Oltre i cliché e contro gli stereotipi: è la capsule collection disegnata da Alessandro Dell’Acqua per Elena Mirò, presentata a Milano con un fashion film interpretato dalla supermodel e attrice olandese Lara Stone, protagonista anche della campagna firmata Mert & Marcus.  “Ho lavorato – racconta lo stilista – rispettando un concetto che va oltre quello dell’inclusività. Realizzare una collezione di moda che preveda un’ampia estensione di taglie potrebbe sfociare in un manierismo che non ha un vero significato di inclusione ma semplicemente dare una motivazione commerciale al politicamente corretto. Invece, ho voluto andare oltre e ho pensato di costruire abiti desiderabili senza lasciarmi condizionare dalle regole legate alle taglie”.

In pratica, “mi sono applicato – spiega – a trasformare tecnologicamente i tessuti per aumentarne il comfort, anche quando sono pesanti come il tweed, e ho allontanato qualsiasi soluzione facile che potesse dare la sensazione di avvolgere le donne in una forma a sacco. Ho accettato questa sfida perché sono convinto che si possa lavorare su questo tema senza cadere nel cliché della moda curvy”. 
Tra le proposte, abiti e gonne in pizzo e organza con pannelli alternati che creano un effetto architettonico; giacche, gonne e cappotti in tweed grigio spinato; abiti sottoveste in maglia e maxi cardigan a coste; cappotti in double abbinati a gonne a matita. A sottolineare la silhouette, cinture strette in vita, a dare slancio alla figura pump a punta.